Hp: la virtualizzazione è totale

Nuove soluzioni per un fenomeno che oltrepassa la soglia del data center e coinvolge anche i client

Hp ha ripensato l’offerta relativa alla virtualizzazione «che non va vista solo come una tematica che riguarda i data center, ma come un percorso tecnologico più allargato che coinvolge anche i client» ha sottolineato Agostino Santoni, vice presidente e direttore vendite Technology Solutions Group di Hp Italia.

La società, quindi, ha riorganizzato e arricchito l’offerta, che si articola in tre aree specifiche, come la gestione delle applicazioni e delle operazioni, il superamento delle barriere infrastrutturali e la massimizzazione delle architetture client.

Come ha sottolineato a sua volta Gianluigi Redolfini, direttore marketing Technology Solutions Group, in effetti i benefici di ripensare l’infrastruttura sono evidenti, perché, per esempio, con la virtualizzazione si può notevolmente aumentare la potenza di calcolo dei server nei data center che oggi mediamente sono utilizzati per non più del 15% della loro capacità di calcolo.

Quindi ripensare la virtualizzazione ha significato per Hp far lavorare tutti i propri dipartimenti di sviluppo, in tutte le componenti: hardware, software, progettuali e di servizi di supporto, declinando il tutto in ambito client, infrastruttura, virtualizzazione del software, gestione dell’infrastruttura, e la componente software che permette di gestire i servizi. Per ognuna di queste voci la mappa dell’offerta contempla strategie e design, cioè la consulenza professionale strategica che permette a chi implementa oggi un data center di capire appieno i benefici che ne possono derivare, poi si passa alle fasi di transition, di operation & automation e continuous improvement.

In particolare, in ambito operation e automation sono stati lanciati prodotti hardware e software, che permettono di ottenere il meglio dalla virtualizzazione, in quanto sono stati effettivamente ingegnerizzati e studiati per ambienti di virtualizzazione. Anche dal punto di vista del supporto e della gestione di questi ambienti sono stati studiati servizi mirati, come gli Hp Virtualization Accelerator Services, per aiutare i clienti che non hanno professionalità specifiche interne.

Venendo ai prodotti, in ambito hardware la società ha ribadito il suo impegno sui blade e vantato il rilascio del ProLiant Bl495c, definito il primo server blade progettato per ospitare macchine virtuali, in quanto avendo raddoppiato la Ram, oggi a 128 Gigabyte, elimina uno dei colli di bottiglia che limitano le prestazioni della virtualizzazione, come la carenza di memoria. Sul fronte storage, sono state integrate in Eva le appliance dell’acquisita PolyServe, che permettono di fare condivisione dei dati ad alta affidabilità, con vantaggi in termini di semplicità di gestione e soprattutto di scalabilità, che con la virtualizzazione diventa un fattore importante perché consente di distribuire lo storage in base alle esigenze. In ambito client, sono stati presentati 4 nuovi thin client (Hp t5145, 5540, 5545 e 5630, disponibili a novembre) che non avendo parti removibili né disco fisso, permettono di proteggere i dati in quanto risiedono direttamente nel data center. Inoltre, se utilizzati in un ambiente client virtualizzato consentono un risparmio energetico anche del 70% rispetto ai desktop normali e ridotti costi di manutenzione.

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