Hark Handoff apre i siti, fa clic sui pulsanti, compila i moduli e completa acquisti o prenotazioni. L’utente descrive il risultato desiderato in linguaggio naturale e l’intelligenza artificiale esegue l’intera sequenza di operazioni attraverso il browser.
Handoff è un computer-use agent progettato per attività autonome e di lunga durata sul Web. Rappresenta il primo prodotto pubblico di Hark e il primo tassello di un progetto che riunisce modelli proprietari, software agentico e dispositivi personali.
Hark, la nuova società di Brett Adcock
Hark è un laboratorio statunitense di intelligenza artificiale fondato alla fine del 2025 da Brett Adcock. L’imprenditore è conosciuto soprattutto per Figure AI, creata nel 2022 e tuttora guidata da lui. Figure sviluppa robot umanoidi generalisti e i modelli di intelligenza artificiale che li controllano. Il collegamento con Hark è diretto: entrambe le società lavorano su agenti capaci di percepire un ambiente, interpretarlo e agire al suo interno, fisico per i robot di Figure e digitale per Handoff.
Adcock aveva già cofondato Vettery, piattaforma di selezione del personale acquisita da Adecco, e Archer Aviation, società quotata a Wall Street che sviluppa velivoli elettrici a decollo verticale. Ha avviato la nuova impresa investendo 100 milioni di dollari propri. Nel maggio 2026 Hark ha raccolto oltre 700 milioni di dollari in un round di Serie A guidato da Parkway Venture Capital, raggiungendo una valutazione post-money di 6 miliardi.
Tra gli investitori figurano Nvidia, AMD Ventures, Intel Capital, Qualcomm Ventures, Salesforce Ventures, ARK Invest, Brookfield e Greycroft. Al momento del finanziamento, l’organico contava circa 70 persone e disponeva di un data center basato su GPU Nvidia B200.
L’obiettivo dichiarato è creare una “personal intelligence” multimodale, capace di ascoltare, vedere, ricordare preferenze e agire nel mondo digitale. Il progetto comprende modelli fondamentali, una piattaforma software e una futura famiglia di dispositivi progettati espressamente per l’AI.
Un computer virtuale per ogni richiesta
Handoff interagisce direttamente con le interfacce grafiche: analizza la pagina, individua gli elementi utili e decide dove fare clic, cosa digitare e quando scorrere lo schermo.
Per ogni incarico, il sistema avvia un computer virtuale dedicato con browser, file system e terminale. In questo ambiente può navigare, scaricare file, elaborare informazioni e conservare lo stato dell’attività.
L’agente affronta siti e procedure differenti con lo stesso modello operativo. Interpreta menu, pulsanti, moduli, finestre sovrapposte, banner e cambiamenti del layout mentre procede verso l’obiettivo assegnato.
La scelta nasce da una rilevazione interna condotta su quasi tre milioni di minuti di utilizzo degli schermi. Il browser assorbe il 74,9% del tempo osservato, mentre meno di un sito su mille offre un’API pubblica, secondo i dati diffusi da Hark.
Il controllo diretto delle pagine estende l’automazione a servizi come DoorDash, Target, Walmart, OpenTable, Zillow e LinkedIn, usando gli stessi percorsi destinati alle persone.
Account personali, preferenze e cronologia
L’utente collega i propri account online e autorizza Handoff a utilizzare indirizzi salvati, preferenze, cronologia e informazioni associate al profilo.
Questo contesto permette all’agente di scegliere un ristorante coerente con i gusti della persona, spedire un prodotto all’indirizzo corretto o prenotare un tavolo tramite un account esistente. Handoff lavora quindi con l’identità digitale e le preferenze dell’utente, trasformando una richiesta generica in un’operazione personalizzata.
La presentazione parla di accesso sicuro agli account. I dettagli tecnici su credenziali, autorizzazioni e conferme delle operazioni accompagneranno l’apertura della piattaforma.
Acquisti, viaggi, ricerche e recruiting
Le dimostrazioni pubblicate da Hark coprono attività quotidiane e professionali.
Handoff ordina cibo su DoorDash e Uber Eats, seleziona prodotti su Walmart, Target o Costco e completa gli acquisti utilizzando indirizzo e metodo di pagamento salvati.
Per la ristorazione consulta OpenTable e Resy, individua i tavoli disponibili e conclude la prenotazione in base alle preferenze indicate. Nel settore dei viaggi cerca voli sui siti di United, American Airlines, JetBlue e Delta oppure prenota camere attraverso Booking.com.
L’agente svolge anche ricerche articolate, consultando testate giornalistiche, Reddit, siti di recensioni e altre fonti per confrontare le informazioni raccolte.
Su LinkedIn può individuare candidati, inviare messaggi e organizzare colloqui. In questo caso l’automazione gestisce un processo professionale completo e interagisce direttamente con altre persone.
Un modello addestrato per mouse e tastiera
L’output di Handoff consiste in una sequenza di comandi. Il modello sceglie le coordinate sullo schermo, muove il cursore, fa clic, digita e scorre la pagina.
Ogni sito adotta una struttura diversa e la stessa interfaccia cambia in base all’account, alla posizione geografica, ai cookie, alla pubblicità e al momento della visita. L’agente aggiorna continuamente la propria interpretazione dello schermo e adatta il passaggio successivo.
Hark ha iniziato lo sviluppo con il post-training. Una prima fase di supervised fine-tuning ha insegnato al modello le sequenze operative di base; il reinforcement learning gli ha permesso di apprendere dai risultati ottenuti durante le attività.
Il fine-tuning supervisionato produce i guadagni maggiori nei compiti più difficili, mentre il reinforcement learning migliora soprattutto le situazioni nelle quali il modello di partenza possiede già buone capacità.
Il gruppo è passato al mid-training e prevede di affrontare il pre-training entro la fine del 2026. Sviluppa internamente anche i dati di addestramento, le valutazioni e l’infrastruttura necessaria all’evoluzione del modello.
I risultati nei test di navigazione
Hark ha valutato Handoff su Online-Mind2Web, WebTailBench e una suite interna. I risultati diffusi dall’azienda gli assegnano il primo posto nella valutazione umana di Online-Mind2Web e una media superiore di otto punti rispetto a GPT-5.4 e di due punti rispetto a Claude Opus 4.8 sui tre test.
Online-Mind2Web misura la capacità degli agenti di completare 300 attività su 136 siti reali. Le pagine vengono visitate dal vivo, così ogni esecuzione incontra l’interfaccia disponibile in quel momento.
Per Online-Mind2Web, Hark utilizza i dati della classifica ufficiale insieme ai risultati comunicati dai produttori di alcuni modelli recenti. WebTailBench e la suite interna funzionano attraverso l’infrastruttura di valutazione sviluppata dall’azienda; parte delle prove impiega un modello linguistico come giudice.
Nel computer use, il punteggio riflette la combinazione tra modello e ambiente operativo: gestione della sessione, recupero dagli errori e continuità dell’esecuzione incidono quanto la capacità di interpretare la pagina.
Costi e velocità
Hark dichiara per Handoff un costo per token inferiore di un ordine di grandezza rispetto ai modelli di frontiera confrontati nei propri test, insieme a una latenza del modello più bassa.
A questa elaborazione si aggiungono circa dieci secondi per ogni passaggio effettuato nel browser. Le attività composte da molte schermate si sviluppano quindi nell’arco di alcuni minuti.
L’efficienza è centrale per il computer use, perché anche un’operazione quotidiana richiede numerosi cicli di osservazione, ragionamento e azione. I prezzi commerciali saranno comunicati con l’apertura del servizio.
Disponibilità entro la fine dell’estate
Handoff viene presentato come research preview e l’accesso passa attraverso una lista d’attesa. Hark prevede di rendere disponibile la piattaforma entro la fine dell’estate 2026, insieme ai dettagli su prezzi, mercati supportati e autorizzazioni.
Il prodotto trasforma l’assistente AI da interlocutore a esecutore: l’utente assegna il risultato, mentre il sistema utilizza browser e account collegati per raggiungerlo. Modelli multimodali, memoria personale e futuri dispositivi hardware estenderanno questa impostazione oltre il Web, partendo dal luogo in cui si concentra gran parte della vita digitale.





