Home Digitale H.266/VVC, il codec video di ultima generazione per 8K e 360 gradi

H.266/VVC, il codec video di ultima generazione per 8K e 360 gradi

Fraunhofer HHI, Fraunhofer Institute for Telecommunications, Heinrich Hertz Institute, il centro di ricerca e sviluppo con sede a Berlino che si occupa  di reti e sistemi di comunicazione mobile e ottica nonché di elaborazione e codifica di segnali video, ha annunciato un importante passo verso l’ulteriore innovazione proprio in quest’ultimo campo, con lo standard H.266/Versatile Video Coding (VVC).

L’istituto tedesco ha sottolineato che questo annuncio arriva dopo diversi anni di attività di ricerca e standardizzazione, condotto da Fraunhofer HHI in collaborazione con partner industriali del calibro di Apple, Ericsson, Intel, Huawei, Microsoft, Qualcomm e Sony: tutti grossi nomi della tecnologia.

Questo percorso condiviso di sviluppo ha ora portato al rilascio e all’adozione ufficiale, da parte di Fraunhofer HHI, del nuovo standard globale di codifica video H.266/Versatile Video Coding (VVC).

Questo nuovo standard, ha evidenziato Fraunhofer HHI, offre una compressione notevolmente migliorata, che riduce i requisiti sui dati di circa il 50% del bit rate, rispetto al precedente standard H.265/High Efficiency Video Coding (HEVC), senza compromettere la qualità di visione.

In altre parole, H.266/VVC offre una trasmissione video più veloce preservando la stessa qualità percettiva. Nel complesso, spiega ancora Fraunhofer HHI, H.266/VVC fornisce un codec efficiente per la trasmissione e l’archiviazione di tutte le risoluzioni video, da SD a HD fino a 4K e 8K. Inoltre, supporta al contempo anche il video ad alta gamma dinamica (high dynamic range) e quello omnidirezionale a 360°.

H.266/VVC Fraunhofer

Al giorno d’oggi, i dati video compressi rappresentano l’80% del traffico Internet globale. H.266/VVC rappresenta l’apice di (almeno) quattro generazioni di standard per la codifica video della stessa famiglia. I precedenti standard H.264/Advanced Video Coding (AVC) e H.265/HEVC, prodotti con il contributo sostanziale di Fraunhofer HHI, rimangono attivi in ​​oltre 10 miliardi di endpoint che elaborano oltre il 90% del volume totale di bit video.

Attraverso una riduzione dei requisiti relativi ai dati, H.266/VVC rende più efficiente la trasmissione video nelle reti mobili (dove la capacità di dati è limitata). Ad esempio, afferma Fraunhofer HHI, il precedente standard H.265/HEVC richiede circa 10 gigabyte di dati per trasmettere un video UHD di 90 minuti. Con questa nuova tecnologia, per ottenere la stessa qualità sono necessari solo 5 gigabyte di dati.

Poiché H.266/VVC è stato sviluppato pensando ai contenuti video ad altissima risoluzione, il nuovo standard è particolarmente utile quando è necessario trasmettere video 4K o 8K su una TV di ultima generazione. Inoltre, H.266/VVC è ideale per tutti i tipi di immagini in movimento: dai panorami video ad alta risoluzione a 360° ai contenuti di condivisione dello schermo.

Fraunhofer HHI ha dichiarato anche che è previsto l’istituzione di un modello di licensing uniforme e trasparente basato sul principio FRAND (fair, reasonable, and non-discriminatory) per l’utilizzo dei brevetti essenziali relativi allo standard H.266/VVC. A tal fine, è stato fondato il Media Coding Industry Forum (MC-IF). Oltre alla Fraunhofer Society, l’MC-IF ora comprende più di trenta aziende e organizzazioni. Chiaramente questo sarà un punto chiave per la diffusione (o meno) dello standard, considerando anche gli attriti che la gestione delle licenze aveva comportato per l’HEVC.

Inoltre, i nuovi chip richiesti per l’uso di H.266/VVC, come quelli per i dispositivi mobili, sono attualmente in fase di progettazione.

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