Guerra dei prezzi sui servizi voce

Negli Stati Uniti è vera e propria lotta sui piani tariffari, mentre i servizi dati restano ancora intoccati

3 febbraio 2004 A guardare quello che succede negli Stati Uniti,
malgrado tutto è sempre la voce che fa da padrone.
Negli ultimi giorni
Oltreoceano si è scatenata una vera e propria battaglia dei piani
tariffari
tra i principali operatori di telefonia mobile.

Cingular, At&t Wireless, Verizon Wireless hanno tutti
lanciato una serie di servizi promozionali che vanno dai minuti di conversazioni
gratuiti (nell'ordine delle migliaia, sia inteso) al traffico voce illimitato
tra abbonati allo stesso provider.
E a giorni sono attese le contromosse di
Sprint, T-Mobile Usa e Nextel.
Segno di un mercato
quantomai competitivo che cerca ancora, malgrado gli scenari futuribili
prospettati dagli analisti, nei servizi voce il suo driver principale. E del
resto è proprio dalla voce che i carrier ricavano il 95% del loro fatturato,
malgrado l'interesse effettivamente crescente nell'area dei servizi dati.

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