Home Mercato Guai in vista per Apple: la UE la accusa di concorrenza sleale

Guai in vista per Apple: la UE la accusa di concorrenza sleale

Problemi in arrivo per Apple da parte dell’Unione Europea: la commissaria europea alla concorrenza Margrethe Vestager ha twittato che «i consumatori stanno perdendo terreno» e che i comportamenti della società americana sono contrari alle normative europee.
Vestager si riferisce alle accuse mosse due anni fa dall’app di streaming musicale Spotify, secondo cui Apple stava soffocando l’innovazione.

Apple dovrà quasi certamente affrontare una forte multa, e potrebbe essere costretta a cambiare le sue politiche se ile sue argomentazioni non convinceranno l’Unione Europea.
Difficile immaginare i prossimi passi della società, che finora aveva sempre negati di aver tenuto comportamenti lesivi della concorrenza.

La commissaria Margrethe Vestager ha affermato che «Le regole di Apple distorcono la concorrenza nel mercato dello streaming musicale aumentando i costi degli sviluppatori di app di streaming musicale concorrenti. Questo a sua volta porta a prezzi più alti per i consumatori per i loro abbonamenti musicali in-app su dispositivi iOS

Le autorità di regolamentazione dell’Unione Europea e degli Stati Uniti hanno indagato sull’App Store su due questioni principali: se Apple consente agli sviluppatori di informare gli utenti di altre opzioni di acquisto al di fuori di App Store e la commissione del 30% addebitata per gli acquisti in-app.

Sotto la pressione sia degli sviluppatori che delle autorità di regolamentazione, la società americana ha ridotto il tasso di commissione al 15% per qualsiasi sviluppatore che guadagna meno di 1 milione di dollari di entrate annuali.

L’accusa è stata inizialmente presentata nel 2019 dal co-fondatore di Spotify Daniel Ek, il quale ha affermato che Apple stava “limitando la scelta e soffocando l’innovazione”.

Una denuncia simile è stata presentata dalla società di e-commerce Rakuten nel marzo 2020, sostenendo che era anticoncorrenziale prendere una commissione sugli e-book venduti attraverso l’App Store mentre promuoveva il proprio servizio Apple Books.

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