Gli smartphone batteranno i talebani

Una rivoluzione culturale è in atto. Tempi lunghi, ma la comunicazione wireless riuscirà dove gli eserciti non ce la fanno.

L’inviato dell’Evening Standard in Afghanistan, Robert Fox, ci offre un’interessante visione di ciò che di positivo sta accadendo nel travagliato paese per merito dei telefoni cellulari.

Oggi in Afghanistan un cellulare avanzato costa 7500 afghan (170 dollari), una Sim attorno ai 120 (10 dollari). Ricaricarlo a un negozio (l’elettricità è scarsa e si fa uso di generatori) è una spesa che va da un quarto a mezzo dollaro.

Il cambiamento delle regole del gioco, è iniziato due anni fa, ossia quando sono apparsi i primi carrier che hanno consentito alla popolazione locale di familiarizzare con il mezzo, con una scala di adozione a dir poco esponenziale.

Oggi, nota Fox, molte persone utilizzano i telefoni cellulari (la copertura del paese oggi è all’80%) e lo fanno con una facilità impressionante. Fra loro, tanti giovani e anziani, perlopiù tutti analfabeti. Non hanno mai prima maneggiato uno strumento di comunicazione e men che meno un libro. Ora lo fanno e, abbiamo colto, benché non ponendosi il minimo problema di etichetta, in maniera costruttiva.
Ossia tramite gli smartphone, e il Web e i video, hanno scoperto la potenza dell’acculturarsi, nel modo più diretto possibile, ossia non mediato da precedenti sovrastrutture, per il semplice fatto che queste non esistono.

In loro sono nate una sete di cultura e una fame di sapere, e cercano vie e modi per soddisfarle.

Facendo ciò vanno nella direzione esattamente opposta alla vulgata talebana, che vorrebbe oscurare tutti i meccanismi di apertura culturale, specie rivolti alle donne, e tenere la popolazione in un vuoto di cultura, non prevedendone altra che la loro.

Risultato: quegli stessi smartphone che i talebani utilizzano per fini omicidi ora gli si ritorcono contro. La comunicazione favorisce la curiosità. La rivoluzione della cultura mobile è in atto e porta con sé un’ondata di richiesta di alfabetizzazione, apprendimento, scolarizzazione che va oltre qualsiasi capacità di freno imposto, dall’alto o dal basso.

In Afghanistan il mezzo è molto più del messaggio, è un mondo nuovo, in cui il wireless può essere l’anticamera della libertà.

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