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La gestione delle flotte di veicoli industriali con l’IoT

Lo sviluppo della tecnologia IoT e l’ampia diffusione degli oggetti connessi sta portando cambiamenti in tutti i settori, compreso quello delle flotte di veicoli industriali, che proprio grazie alle potenzialità della connettività veicolare può trarre importanti benefici in termini di aumento del controllo dei mezzi e di razionalizzazione dei costi e delle informazioni già in possesso dell’impresa.

Il semplice collegamento di oggetti connessi, osserva Matteo Ferrero, Manager di Cluster Manufacturing Reply, non è di per sé sufficiente a creare valore aggiunto: per poter davvero sfruttare le possibilità offerte dalle nuove tecnologie IoT e Connectivity, le aziende devono dotarsi di strumenti che raccolgano, organizzino e analizzino i dati che provengono da tutte le loro fonti, interne ed esterne.

Matteo Ferrero Cluster Reply

Un forte impulso all’adozione di queste soluzioni, sia da parte del produttore di veicoli industriali commerciali e automotive, sia da aziende di logistica e di trasporti, è dato dagli incentivi previsti a sostegno della cosiddetta Industria 4.0.

«In Cluster Manufacturing Reply – osserva Ferrero – la società del gruppo Reply che opera nel settore della connettività veicolare e della gestione delle flotte, abbiamo constatato che l’interesse per questo tipo di soluzioni è aumentato sia per offrire un servizio più completo ai fruitori, siano essi aziendali o consumer, sia per gli incentivi collegati alla tematica dell’Industria 4.0».

In linea generale, le aziende chiedono una soluzione che possa aiutarle nel prendere decisioni in near real-time circa la gestione delle proprie flotte, basandosi sull’analisi e lo storico dei dati raccolti e, al contempo aumentando il controllo su tutti i processi aziendali: monitoraggio dei mezzi e degli autisti per garantire efficienza nei consumi e abbattere il TCO (Total Cost of Ownership).

L’evoluzione della gestione flotte di veicoli

Le soluzioni di Fleet Management attualmente disponibili sul mercato si basano su tecnologie di comunicazione su rete mobile e moduli “plug-and-play” GPS che si connettono a infrastrutture messe a disposizione dal vendor.

Queste soluzioni riescono a garantire costi di gestione ridotti anche se presentano lo svantaggio di essere poco flessibili nei confronti delle specifiche necessità dei clienti.

«L’approccio di Cluster Manufacturing Reply – dice Ferrero – prevede l’utilizzo di una piattaforma modulare e adattabile alle esigenze specifiche basata su tecnologie cloud che abilita l’integrazione dei dati che arrivano dai veicoli con quelli provenienti da altre fonti aziendali. Questo approccio, chiamato Connectivity Platform, permette la creazione di strumenti per analizzare ed incrociare le sorgenti dati fornendo dashboard di analisi avanzate».

Quello che si propone, allora, è una piattaforma di connettività che integra gli oggetti connessi con i sistemi enterprise e le fonti esterne e consente un ampio controllo dei costi attraverso il monitoraggio di indicatori di prestazione dei veicoli e degli autisti, oltre a quello dei viaggi, ed un sistema di allarme per i guasti.

Manutenzione predittiva

In questo modo è possibile ridurre i fermi macchina monitorando e gestendo le manutenzioni programmate e mantenendo sotto controllo il TCO per ogni veicolo presente nella flotta. Inoltre, analizzando il consumo dei veicoli, lo stile di guida degli autisti e la necessità di manutenzioni straordinarie è anche possibile comprendere quali guidatori sono in grado di raggiungere una maggiore efficienza su determinati percorsi.

Infine, con l’intento di migliorare la catena del valore per tutti gli attori coinvolti, le aziende che decidono di dotarsi di una Connectivity Platform hanno la possibilità di condividere i dati raccolti con i propri clienti e partner, attraverso accessi personalizzati.

Questo permette di delineare nuovi scenari futuri al fine di supportare le aziende a generare un nuovo valore a partire dal loro core business.

 

1 COMMENTO

  1. Buonasera,
    abbiamo 36.500 mq. in provincia di Verona (Villa Bartolomea) con sovrastanti 17.500 mq coperti.
    Consulta S.r.l.

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