Home Cloud Gaia-X, anche Aruba vuole un cloud con regole europee

Gaia-X, anche Aruba vuole un cloud con regole europee

Aruba è Day-1 Member del progetto European Data Infrastracture Gaia-X per affermare uno standard europeo di gestione e accesso ai dati basato su sicurezza e rispetto della privacy.

Aruba entra nel progetto Gaia-X con l’obiettivo di portare un contributo concreto nello sviluppo di un’infrastruttura sicura per la condivisione e l’accesso ai dati, ossia le basi per un’offerta cloud basata sui valori europei.

Nato al Summit Digitale 2019, Gaia-X nasce per creare un cloud interoperabile e sicuro, basato sul rispetto di standard europei per avere una libera e trasparente circolazione dei dati, evitare il rischio di lock-in per le imprese e allo stesso tempo favorire la più ampia partecipazione e concorrenza fra cloud solution provider, con un sistema di certificazione a livello di compliance che garantisce l’esercizio del diritto e della tutela dei dati.

Gaia-X è un’entità giuridica, sostenuta dalla Commissione europea e i primi servizi secondo lo standard potrebbero essere lanciati già nel 2021.

È un progetto aperto a tutti i paesi che decideranno di contribuire alla sua crescita e aderire in qualità di membri e che punta a fornire alle aziende europee un cloud con standard di sicurezza garantiti dal sistema istituzionale europeo.

L’Italia è già il terzo paese per rappresentanza di aziende, dopo Germania e Francia.

La società Gaia-X neo costituita con sede legale in Belgio, è una società senza scopo di lucro che sovrintenderà alla creazione della federazione e favorirà lo sviluppo dell’ecosistema digitale.

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