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G Suite più sicura con dieci nuove funzionalità

Al suono dell’esortazione “la sicurezza innanzitutto”, Google ha annunciato l’introduzione di una decina di nuove funzionalità di cybersecurity nella G Suite.

La sicurezza è sempre cruciale, ed è tanto più importante ora, in un periodo in cui molti fanno affidamento sullo smart working e lavorano in remoto.

I nuovi aggiornamenti offrono una sicurezza ancora maggiore in molti servizi e app della G Suite, tra cui Gmail, Meet e Chat. Google ha inoltre introdotto nuovi modi per aiutare gli amministratori It a gestire e proteggere facilmente i dispositivi nell’Admin Console.

Una delle novità di sicurezza che coinvolgono Gmail riguarda lo standard Brand Indicators for Message Identification (BIMI). Il programma pilota BIMI di Google inizierà nelle prossime settimane e consentirà alle organizzazioni che autenticano le loro e-mail utilizzando DMARC di convalidare la proprietà dei loro loghi aziendali e trasmetterli in modo sicuro a Google. Una volta che queste email autenticate superano tutti gli altri controlli anti-abuso di Google, Gmail inizierà a visualizzare il logo negli slot avatar esistenti nell’interfaccia utente.

G Suite sicurezza

BIMI offre vantaggi all’intero ecosistema email, sottolinea Google. Richiedendo un’autenticazione forte, gli utenti e i sistemi di sicurezza della posta elettronica possono avere una maggiore fiducia nella fonte delle email e i mittenti saranno in grado di sfruttare la fiducia del proprio brand e offrire ai propri clienti un’esperienza più coinvolgente.

Nelle prossime settimane, Google implementerà poi nuovi controlli di sicurezza in Meet, per garantire che solo i partecipanti desiderati siano ammessi a una riunione video. Nel roll-out iniziale, queste opzioni saranno disponibili per gli account consumer e G Suite for Education.

G Suite sicurezza

In primo luogo, Google Meet offrirà agli host dei meeting un maggiore controllo su chi può “bussare” e partecipare alle riunioni. Secondo, gli host avranno a disposizione blocchi di sicurezza avanzati in modo da poter  proteggere meglio i meeting con pochi semplici clic.

Nell’ambito delle nuove capacità di cybersecurity della G Suite, anche Chat beneficia di nuove funzionalità di sicurezza tese a rendere le conversazioni in chat ancora più protette. Google sta infatti estendendo a Chat le protezioni anti-phishing che ha creato in Gmail. Se viene inviato un link tramite Chat, verrà verificato in base ai dati in tempo reale da Safe Browsing e contrassegnato se nocivo.

Nelle prossime settimane, gli utenti saranno anche in grado di segnalare e bloccare le chat room se viene sospettata un’attività nociva. Inoltre, sfruttando i segnali di sicurezza in Chat, così come nel resto della G Suite, Google rileva e limita automaticamente i contenuti offensivi. Ad esempio, gli inviti allo spam possono essere classificati come spam e in alcuni casi bloccati automaticamente.

G Suite sicurezza

Le novità non riguardano solo gli utenti finali ma anche gli amministratori It. Google sta infatti introducendo diverse nuove funzionalità per aiutare gli amministratori a proteggere le loro organizzazioni. Innanzitutto, semplificando e migliorando la gestione dei dispositivi.

Google ha riprogettato la pagina dei dispositivi nella console di amministrazione di G Suite, per includere una navigazione più intuitiva per il device management e per visualizzare rapidamente il numero di dispositivi gestiti da ciascun servizio.

La società di Mountain View Stiamo sta anche avviando l’integrazione con Apple Business Manager (precedentemente noto come DEP), per fornire agli amministratori di G Suite Enterprise, G Suite Enterprise Essentials, Cloud Identity Premium e G Suite Enterprise for Education la possibilità di distribuire e gestire in modo semplice e sicuro i dispositivi iOS di proprietà dell’azienda.

G Suite sicurezza

Gli amministratori possono ora utilizzare i controlli automatizzati di information rights management (IRM) per prevenire l’esfiltrazione dei dati impedendo agli utenti finali di scaricare, stampare o copiare documenti, fogli e slide di Google Drive con contenuti sensibili.

Questi controlli si collegano alle regole di Data Loss Prevention che sono state impostate per l’organizzazione e gli amministratori possono eseguire una scansione completa di tutti i file all’interno di Google Drive e abilitare automaticamente questi controlli per tutti gli utenti.

Queste funzionalità sono ora disponibili in beta per i clienti G Suite Enterprise, G Suite Enterprise Essentials e G Suite Enterprise for Education.

Infine, Google sta rendendo più semplice per gli amministratori It il controllo dell’accesso alle app. Gli admin possono già decidere quali app di terze parti possono accedere ai dati G Suite degli utenti con OAuth 2.0. Ora, con l’App access control, possono risparmiare tempo bloccando le app dall’accesso ai servizi di G Suite tramite API, senza creare un elenco di autorizzazioni per ogni app che richiede l’accesso ai dati di G Suite.

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