Fujitsu “cancella” la storica Icl

Le due aziende di servizi che la società controlla all’estero, Icl e Dmr Consulting, spariranno per tornare all’interno della capogruppo e trasformarsi nel terzo maggior fornitore di servizi di outsourcing mondiale.

Le due aziende di servizi che il gruppo giapponese Fujitsu controlla all’estero, Icl e Dmr Consulting spariranno per tornare all’interno della capogruppo e trasformarsi nel terzo maggior fornitore di servizi di outsourcing mondiale. L’obiettivo dichiarato è riuscire a costituire un colosso in grado di tener testa alla concorrenza da parte di organizzazioni come Eds e Ibm Global Services. Entro il prossimo anno due nomi storici come la londinese Icl e la canadese Dmr verranno completamente soppiantati dal marchio Fujitsu. Le aziende coinvolte non svelano tutte le implicazioni organizzative di questa manovra decisa già nel settembre dello scorso anno, ma è prevedibile che l’operazione metta fine al problema dell’attuale sovrapporsi di molte attività. I servizi erogati da Icl sui mercati nordamericano e asiatico sono già stati assorbiti da Fujitsu, mentre Dmr continua a conservare la sua rete di rappresentanza in Europa, da cui deriva il 21% del fatturato complessivo, e dall’Asia/Pacifico (21% dei fatturati). Con un volume d’affari di oltre 16 miliardi di dollari e filiali in oltre 50 nazioni, i servizi di sviluppo software e gestione dei sistemi erogati da Fujitsu giocano un ruolo importante, anche se da tempo Icl e Dmr non possono essere definite dei campioni di rendimento. Nel complesso, i fatturati prodotti dai clienti esteri di Amdahl, Dmr Consulting e Icl hanno perso il 14% nel periodo chiusosi il 31 marzo scorso. Nel 2002 Fujitsu spera di contenere quasi tutte le perdite e forse di raggiungere il pareggio. Icl, che Fujitsu controllava all’80% dopo l’acquisione del 1990 e al 100% dopo il 1998, avrebbe dovuto essere quotata in borsa, ma le performance hanno fatto tornare la casa madre sulle proprie decisioni. Il marchio globale Fujitsu nei servizi verrà promosso con una campagna marketing da mezzo miliardo di dollari.

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