Il terzo e ultimo ciclo di accelerazione di Frontech, il programma della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital dedicato alle tecnologie di frontiera, si è concluso oggi a Sassari con la presentazione di otto startup a investitori, imprese e partner industriali. Le aziende selezionate sviluppano soluzioni che spaziano dall’intelligenza artificiale applicata ai processi industriali alla sicurezza delle identità digitali, dalla gestione dei diritti musicali all’automazione del marketing, fino alla produzione di contenuti audiovisivi interattivi.
Il Demo Day si è svolto al Padiglione Tavolara nell’ambito di Connessioni Future 2026, il festival promosso dalla Fondazione di Sardegna, e ha segnato la conclusione del percorso triennale avviato nel 2024.
Nel complesso, Frontech ha accelerato 24 startup, selezionate tra oltre 300 candidature ricevute nelle tre edizioni del programma. Le imprese dei primi due cicli hanno generato nel 2025 ricavi superiori a 1,5 milioni di euro, raccolto oltre 5 milioni di euro attraverso successivi round di finanziamento e realizzato più di dieci Proof of Concept in collaborazione con i partner industriali.
Otto startup tra applicazioni industriali, AI e contenuti digitali
Le otto imprese selezionate nel 2026 hanno completato un percorso di sei mesi che comprende formazione specialistica, mentoring, validazione del modello di business e preparazione alla raccolta di capitali. Ciascuna startup ha beneficiato di un investimento pre-seed di 150.000 euro, per un totale di 1,2 milioni di euro destinati alle aziende del terzo batch, con la possibilità di sviluppare progetti pilota insieme ai partner industriali.
Le soluzioni presentate al Demo Day affrontano problemi operativi in settori differenti, con una presenza significativa dell’intelligenza artificiale applicata a processi aziendali specifici.
Bollette Republic sviluppa un servizio per la gestione delle forniture domestiche e delle piccole imprese che monitora consumi, condizioni contrattuali e tariffe di luce e gas. Attraverso il confronto continuo con le offerte disponibili, la piattaforma individua opportunità di risparmio e assiste gli utenti nel cambio di fornitore. Il modello comprende anche la negoziazione collettiva delle condizioni economiche con gli operatori energetici.
Micro-Id-Gym (Aletheia) opera nella cybersecurity delle identità digitali. La startup sviluppa Otto, un prodotto basato sull’AI per automatizzare i test di sicurezza e conformità delle identità utilizzate da applicazioni web, mobile e sistemi agentici. La soluzione è destinata alle organizzazioni che devono verificare la protezione dei sistemi di autenticazione e autorizzazione e rispettare i requisiti della normativa europea. Il progetto Micro-Id-Gym dispone inoltre di una documentazione tecnica pubblicata dalla Fondazione Bruno Kessler.
Monetunes si rivolge all’industria musicale con una piattaforma per la gestione e la monetizzazione dei diritti. La soluzione automatizza attività di raccolta, controllo e distribuzione delle royalty, intervenendo su processi che coinvolgono differenti operatori e mercati nazionali. L’automazione consente ad artisti e titolari dei diritti di individuare compensi dovuti e migliorare la gestione dei ricavi generati dalle opere musicali.
OOVIE Studios sviluppa una tecnologia che genera contenuti audiovisivi in tempo reale a partire dalla musica eseguita dal vivo. Il sistema analizza l’esecuzione musicale e costruisce un filmato che cambia in funzione della performance, rendendo possibile la produzione di esperienze visive interattive per concerti, eventi e iniziative dei brand. La tecnologia viene utilizzata anche per la realizzazione di contenuti audiovisivi destinati alle esibizioni dei DJ.
Pluma applica l’intelligenza artificiale alla gestione della documentazione tecnica delle aziende manifatturiere. La piattaforma analizza disegni, capitolati e distinte, estrae informazioni strutturate e confronta le revisioni dei documenti, riducendo il lavoro manuale richiesto agli uffici tecnici nella preparazione di preventivi e offerte. La soluzione può essere installata all’interno della rete aziendale, mantenendo i documenti nell’infrastruttura dell’impresa e consentendo di utilizzare i dati estratti nei sistemi gestionali esistenti.
Storia sviluppa una piattaforma di AI e analisi dei dati destinata all’industria dei contenuti, dagli editori ai produttori audiovisivi e alle piattaforme di streaming. La tecnologia supporta la selezione, lo sviluppo e la valorizzazione commerciale di libri, film e serie televisive attraverso l’analisi dei contenuti e dei dati di mercato. Nell’ambito editoriale, la piattaforma permette di esaminare i manoscritti, analizzarne struttura narrativa, personaggi e temi, assistere il lavoro di revisione e preparare materiali per la promozione e la commercializzazione delle opere. Sono previste anche funzionalità per la gestione dei diritti editoriali e l’analisi dell’evoluzione del pubblico.
Tuurbo AI propone una piattaforma di marketing automation basata sull’intelligenza artificiale, destinata a e-commerce, portali editoriali e siti web. Il sistema automatizza attività di ottimizzazione dei contenuti e delle pagine per migliorarne visibilità, traffico e conversioni. Le funzionalità comprendono interventi SEO e attività di ottimizzazione per i sistemi di ricerca basati sull’AI generativa, con analisi dei dati e aggiornamenti continuativi.
Vertalis si concentra sull’integrazione dei dati nelle aziende manifatturiere. La piattaforma si collega ai sistemi informativi già presenti negli stabilimenti, senza richiederne la sostituzione, per raccogliere e rendere utilizzabili informazioni distribuite tra applicazioni gestionali, strumenti operativi e fogli di calcolo. Attraverso l’intelligenza artificiale, i dati vengono elaborati per supportare decisioni e attività operative, con l’intento di ridurre la frammentazione delle informazioni nei processi produttivi.
La selezione del 2026 conferma il peso dell’AI generativa
Il terzo batch è stato preceduto da un’attività di scouting che ha coinvolto 397 startup, dalle quali sono state individuate 112 candidature qualificate. Il 95% delle candidature proveniva dall’Italia, mentre il restante 5% dall’estero.
La distribuzione per ambito tecnologico mostra una netta prevalenza dell’intelligenza artificiale generativa, presente nel 70% delle candidature, seguita dalle tecnologie di realtà virtuale e aumentata, con il 9%, dalla blockchain, con l’8%, e dalla cybersecurity applicata all’AI, con il 5%.
La selezione ha considerato il livello di innovazione tecnologica, il potenziale commerciale, la scalabilità del modello di business e le possibilità di applicazione nei diversi settori industriali.
Le attività di scouting e valutazione sono state condotte con il contributo di FNDX, società di advisory specializzata in operazioni di M&A e consulenza strategica, insieme a CDP Venture Capital, Factory Plus, GELLIFY e Innois.
Tre anni di accelerazione e oltre cinque milioni di euro raccolti dalle startup
Avviato nel 2024, Frontech è stato gestito operativamente da Factory Plus, già Cariplo Factory, e GELLIFY, con il contributo della Fondazione di Sardegna e del suo hub per l’innovazione Innois.
Al programma hanno partecipato come partner tecnici Algorand e Microsoft, quest’ultima attraverso il programma AI L.A.B., mentre BPER, Banco di Sardegna e FPZ hanno ricoperto il ruolo di corporate partner.
I risultati complessivi del triennio comprendono 60 startup ammesse ai selection day, 24 imprese accelerate e oltre dieci Proof of Concept sviluppati con i partner industriali. I risultati economici comunicati riguardano le imprese dei primi due batch, che nel 2025 hanno superato complessivamente 1,5 milioni di euro di ricavi e raccolto più di 5 milioni di euro in finanziamenti successivi all’accelerazione.
I risultati complessivi del triennio comprendono 60 startup ammesse ai selection day, 24 imprese accelerate e oltre dieci Proof of Concept sviluppati con i partner industriali. Le imprese dei primi due batch hanno inoltre superato complessivamente 1,5 milioni di euro di ricavi nel 2025 e raccolto più di 5 milioni di euro in finanziamenti successivi all’accelerazione.
Un bilancio che Stefano Molino, Responsabile del Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital, collega alla capacità di avvicinare le tecnologie emergenti al sistema produttivo italiano. “Frontech è diventato negli anni un punto di riferimento per l’innovazione tecnologica in Italia, supportando lo sviluppo di soluzioni digitali che hanno trasformato e stanno continuando a trasformare il modo in cui viviamo e lavoriamo”, afferma Molino, ricordando che “sin dalla sua nascita, il programma ha avuto l’obiettivo di rendere accessibili le tecnologie di frontiera, integrandole nel tessuto industriale nazionale: direi che i risultati raggiunti sono stati più che soddisfacenti. Siamo molto orgogliosi delle realtà selezionate in questa terza edizione, convinti che abbiano il potenziale per contribuire alla crescita di un’economia digitale solida, sostenibile e competitiva a livello globale”.
La collaborazione tra startup, imprese e investitori è stata anche uno degli elementi centrali del lavoro svolto da Factory Plus. Carlo Mango, Consigliere con Deleghe della società, osserva che “in questi tre anni, Frontech ha dimostrato come la collaborazione tra startup, corporate, investitori e partner territoriali possa generare innovazione concreta e nuove opportunità di crescita, soprattutto all’interno di un ecosistema dinamico come quello della Sardegna”. Un percorso costruito attraverso il confronto diretto con le imprese: “Come Factory Plus abbiamo accompagnato lo sviluppo del programma lavorando ogni giorno per mettere in connessione startup, imprese, competenze e risorse, creando le condizioni affinché le tecnologie di frontiera possano trasformarsi in soluzioni capaci di rispondere davvero alle sfide del mercato. Il percorso compiuto dalle startup e i risultati raggiunti confermano il valore di questo approccio e l’importanza di continuare a investire nella crescita dell’ecosistema dell’innovazione”.
Per le startup, tuttavia, l’accesso ai capitali e alle competenze rappresenta soltanto una parte del percorso: la capacità di acquisire clienti rimane un passaggio decisivo. È su questo aspetto che insiste Vincenzo Mura, Innovation & Venturing Lead di GELLIFY: “In questi tre anni abbiamo visto un ecosistema crescere sempre più capace di far incontrare corporate e startup, e ogni batch di Frontech ne è stata la conferma. Abbiamo affiancato ventiquattro startup e abbiamo visto da vicino cosa fa la differenza per chi ce la fa: la rapidità con cui sanno convertire un primo interesse in un cliente”. Mura richiama anche la dimensione imprenditoriale del programma: “Quando quel momento arriva, si legge sul volto dei fondatori che la loro idea ha trovato il suo mercato, ed è la soddisfazione più grande del nostro lavoro. In Frontech ci siamo messi accanto a ogni team per farli arrivare lì prima”.
La presenza del programma a Sassari ha contribuito inoltre a sviluppare le relazioni tra l’ecosistema sardo dell’innovazione e le reti nazionali di investitori, imprese e competenze. Carlo Mannoni, Direttore generale della Fondazione di Sardegna, sottolinea che “Frontech rappresenta un’esperienza importante nel percorso con cui la Fondazione sostiene l’innovazione e rafforza il collegamento della Sardegna con reti nazionali di competenze, imprese e investitori”. Secondo Mannoni, “in questi tre anni il programma ha dimostrato il valore di un modello fondato sulla collaborazione tra soggetti diversi e sulla capacità di accompagnare idee e tecnologie verso applicazioni concrete e il mercato. Per la Fondazione partecipare a iniziative di questa dimensione significa contribuire alla crescita dell’ecosistema dell’innovazione e, allo stesso tempo, portare sul territorio relazioni, esperienze e strumenti utili a generare nuove opportunità di sviluppo”.
La conclusione del terzo batch chiude il programma triennale di Frontech, mentre per le otto startup dell’ultima edizione si apre la fase successiva all’accelerazione, dedicata allo sviluppo commerciale, al consolidamento dei progetti pilota e alla ricerca di nuovi capitali.







