Forse incostituzionale l’anti peer-to-peer francese

Dubbi di incostituzionalità avanzati da gruppi parlamentari francesi.

A metà Maggio è stata approvata in Francia la cosiddetta "legge HADOPI" (ved. questa notizia) che si prefigge come obiettivo quello di contrastare pesantemente lo scambio di materiale protetto dal diritto d'autore attraverso la rete Internet.

La normativa, già sul tavolo del Presidente Nicolas Sarkozy, è oggi oggetto di nuove critiche. Diversi membri del gruppo parlamentare socialista hanno sollevato dubbi di incostituzionalità presentando il caso innanzi al "Conseil Constitutionnel". Undici sarebbero i punti di possibile conflitto con le disposizioni fissate dalla Costituzione d'Oltralpe.

Tra le principali critiche vi sono la presunzione di colpevolezza che la legge, secondo gli esponenti dell'opposizione, introdurrebbe; la presunta mancanza di proporzionalità tra sanzione e reato; l'obbligo, per l'utente ritenuto colpevole di una o più violazioni, di continuare a pagare l'abbonamento Internet.

Frattanto, la "United Press International" ha riferito l'intenzione del parlamentare europeo Guy Bono di sottoporre la questione alla corte di giustizia europea nel caso in cui il "Conseil Constitutionnel" dovesse dare un parere negativo rispetto alle eccezioni sollevate.

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