Focus sulle piccole e medie imprese per l’e-commerce di Ibm

“Big Blue sta moltiplicando gli sforzi sul commercio elettronico. In Italia viene avviata una nuova iniziativa destinata a “”evangelizzare”” la vasta rete di piccole realt` che, organizzate in distretti, costituiscono l’ossatura della nostra economia.”

é sempre più la "e rossa" cerchiata a costituire il marchio di fabbrica
dell’attuale Ibm. Sul commercio elettronico la Numero Uno mondiale sta
investendo abbondanti risorse e i risultati cominciano a farsi
interessanti, visto che il presidente e Ceo, Lou Gerstner, ha recentemente
confidato che già un quarto del fatturato mondiale (ossia circa 20 miliard
i
di dollari per il 1998) è stato realizzato con progetti di e-business.
In Italia, com’è noto, la sensibilità in materia non è ancora troppo
sviluppata, ma si vedono segni di cambiamento. La vera sfida è riuscire ad
arrivare a quel vasto magma di piccole e medie imprese che contribuiscono a
poco meno della metà del prodotto interno lordo, ma che, in buona parte,
hanno una struttura ridotta all’osso (meno di cinque dipendenti per circa
2,9 milioni di aziende). "La loro forza – spiega Giuseppe Giuliani,
direttore della divisione Small & Medium Business per la Regione Sud Europa
è di essere parte di un distretto, ossia di un raggruppamento
geografico omogeneo, in termini di produzione. Questi conglomerati di
aziende sanno reggere la concorrenza con le multinazionali e, in molti
casi, sono inattaccabili"
.
A queste piccole realtà (e anche quelle di fascia superiore, fino alla
media dimensione) si rivolge la nuova iniziativa "Starter Pack per
l’e-business", che offre, in un’apposita valigetta gialla, l’occorrente, in
termini di hardware, software, servizi e condizioni di finanziamento, per
avviare un’attività di commercio elettronico, a prezzi che partono da poco
più di 3 milioni di lire (chi non avesse un server adeguato dovrà
acquistarlo a parte). Saranno offerte due versioni dei pacchetti, una per
collaborare e una per vendere su Internet. La prima si limita a fornire
strumenti per allestire in tempi brevi posta elettronica e intranet,
comprendendo Lotus Domino, applicazioni di base per il groupware, router e
programma di formazione on line. La seconda si basa invece su NetCommerce
di Ibm e fa leva sui business partner per la realizzazione di soluzioni
personalizzate. I costi, qui, si collocano di poco al di sopra dei 6
milioni di lire. Per entrambe, si possono utilizzare piattaforme Windows
Nt, Aix e As/400.
Dal Networld+Interop di Las Vegas, arriva invece l’annuncio di una versione
estesa del programma Start Now, ora in grado di girare anche su Aix, As/400
e Solaris (tramite business partner), oltre che su Nt. Inoltre, le suite
per il commercio elettronico sono state riordinate in tre fasce, una di
base, una Enterprise e una di Business Integration. Tutte e tre servono pe
realizzare applicazioni e, in futuro, sarà disponibile anche la versione
per Linux.
Sempre con l’occhio puntato su piccole e medie aziende, infine, Ibm ha
annunciato la versione 3 di NetCommerce per As/400. Il prodotto serve a
costruire siti di commercio elettronico collegati a sistemi di back-end,
legacy o dati di business, da un singolo server As/400. VI è incluso anche
il tool Store Creation, con il quale si può realizzare una negozio on line
anche in pochi minuti, seguendo un percorso guidato di costruzione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome