fiskaly estende al mercato italiano E-INVOICE, una soluzione API per integrare la fatturazione elettronica B2B nei software gestionali e nei sistemi per il punto vendita. La proposta si rivolge soprattutto ai fornitori che già utilizzano i servizi dell’azienda per trasmettere i corrispettivi telematici e vogliono aggiungere la gestione delle fatture senza costruire una seconda infrastruttura fiscale.
Il servizio si occupa della generazione del documento nel formato FatturaPA, della validazione dei dati e della trasmissione attraverso il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate. Permette inoltre di seguire lo stato della fattura e le notifiche restituite dallo SdI.
Prima dell’invio, E-INVOICE controlla la struttura del documento e l’applicazione delle regole previste per il mercato italiano. Gli errori formali possono così essere corretti prima della trasmissione allo SdI.
Stesse credenziali per fatture e corrispettivi
E-INVOICE e SIGN restano due prodotti distinti: il primo gestisce la fatturazione elettronica, mentre il secondo è dedicato alla fiscalizzazione delle transazioni B2C effettuate nel punto vendita. Condividono però le credenziali e lo schema di integrazione della piattaforma fiskaly.
Per le software house già collegate alla piattaforma, questo consente di aggiungere la fatturazione elettronica senza adottare un altro fornitore, un diverso contratto e un secondo canale di assistenza.

“La fatturazione elettronica in Italia è realtà dal 2019 e le imprese l’hanno ormai assimilata. Quello che resta da risolvere è la frammentazione: le aziende italiane oggi gestiscono corrispettivi e fatturazione elettronica come due mondi separati, con fornitori e infrastrutture diverse per ogni adempimento”, spiega Silvio Agresti, Country Manager Italia di fiskaly. “Con fiskaly E-INVOICE diamo ai nostri partner un nuovo revenue stream, senza una riga di integrazione in più: chi oggi gestisce i corrispettivi con la nostra API può attivare anche la fatturazione elettronica B2B, sempre aggiornata sulle normative, e trasformare la compliance da costo a opportunità di business”.
La soluzione è quindi destinata meno all’impresa che cerca un’applicazione autonoma per emettere poche fatture e più ai produttori di ERP, gestionali, casse e piattaforme per retail, ristorazione e turismo che vogliono incorporare gli adempimenti fiscali nei propri prodotti.
Un mercato ampio ma ancora poco integrato
Il mercato italiano del Digital B2B ha raggiunto un valore di 4,9 miliardi di euro nel 2025, secondo l’Osservatorio Digital B2b del Politecnico di Milano. La maturità delle imprese resta tuttavia disomogenea: solo il 7% viene classificato come digitalmente avanzato, mentre il 56% si trova ancora in una fase di digitalizzazione parziale.
L’integrazione tra sistemi e la gestione dei passaggi tra documenti, applicazioni e intermediari rimangono quindi una parte rilevante del problema. L’approccio API permette al produttore del software di affidare al provider la manutenzione dei formati e dei collegamenti con le piattaforme fiscali. Gli aggiornamenti richiesti dalle modifiche normative sono compresi nel servizio.
Dati e infrastruttura restano in Europa
I dati fiscali e di transazione vengono archiviati in data center europei: un elemento rilevante per le aziende che vogliono mantenere nell’UE informazioni sensibili e ridurre la dipendenza da infrastrutture extraeuropee. fiskaly dispone inoltre delle certificazioni ISO 27001 e ISO 9001 per la sicurezza delle informazioni e la gestione della qualità.
ViDA spinge verso un’infrastruttura europea
La piattaforma è progettata anche per astrarre le differenze tra i sistemi nazionali. Lo stesso modello API può collegarsi, a seconda del Paese, a infrastrutture come lo SdI italiano e la rete Peppol, applicando formati e regole locali.
L’architettura multi-paese anticipa l’attuazione di ViDA, il pacchetto VAT in the Digital Age adottato dall’Unione europea nel marzo 2025. Il calendario della Commissione europea prevede che dal 1° luglio 2030 la fatturazione elettronica diventi il metodo predefinito e obbligatorio per le operazioni B2B transfrontaliere interessate dai nuovi requisiti di rendicontazione digitale.
Entro il 1° gennaio 2035, gli Stati membri che dispongono di sistemi nazionali di reporting digitale in tempo reale precedenti al 2024 dovranno allinearli al modello europeo. Per l’Italia non significa necessariamente sostituire lo SdI, ma renderne le regole interoperabili con il sistema comune.
E-INVOICE è già disponibile anche in Germania e Belgio. fiskaly prevede di estenderlo ad altri mercati europei, proponendo alle software house un’unica base tecnica sulla quale aggiungere progressivamente i moduli richiesti nei diversi Paesi.
Chi è fiskaly
Fondata a Vienna nel 2019, fiskaly è una società tecnologica europea specializzata in soluzioni cloud e API per la fiscalizzazione delle transazioni, la fatturazione elettronica e la conformità IVA. Conta oltre 150 dipendenti ed è presente in otto Paesi europei: Austria, Germania, Spagna, Italia, Francia, Svezia, Belgio e Portogallo.
Le sue soluzioni sono utilizzate da oltre 1.900 clienti B2B. Tra questi figurano operatori internazionali dei pagamenti e delle piattaforme per il commercio come SumUp e Lightspeed, oltre agli specialisti europei dei sistemi POS orderbird e ready2order. La piattaforma SIGN, da cui deriva l’esperienza di fiskaly nella compliance fiscale, genera registrazioni delle transazioni progettate per non essere alterabili e consente ai sistemi POS di rispettare i requisiti locali senza ricorrere necessariamente a componenti hardware aggiuntivi.






