Firma univoca delle immagini contro la pedopornografia online

Sviluppata a fine 2009 da Microsoft Research e il Dartmouth College per una maggiore sicurezza dei provider online, PhotoDna è ora al servizio gratuito delle Forze dell’Ordine di tutto il mondo per facilitare l’identificazione delle piccole vittime di abusi sessuali.

Consentire ai provider di servizi online di ricercare, segnalare ed eliminare alcune delle peggiori immagini conosciute di pedopornografia online.

È quanto promette PhotoDna, strumento tecnologico messo a punto da Microsoft e NetClean già alla fine del 2009, è ora a disposizione sotto forma gratuita alle Forze dell'Ordine di tutto il mondo per consentire una comparazione delle immagini in grado di creare una firma univoca per un'immagine digitale.

Alla stregua di un'impronta digitale, quest'ultima può essere confrontata con le firme di altre immagini al fine di trovare copie dell'immagine specifica.

Oltre a essere disponibile sotto forma di licenze dirette a uso di organismi investigativi che hanno le competenze tecniche e le risorse necessarie per gestire in modo autonomo l'integrazione del codice sorgente di PhotoDna, lo strumento è già integrato nel programma Cets - Child Exploitation Tracking System.

Donato da Microsoft alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di casa nostra (e attualmente in uso anche in Australia, Brasile, Belgio, Canada, Regno Unito e Stati Uniti), proprio il Ces consente di tener traccia di eventuali tentativi di pedopornografia online, indagando con efficacia sugli individui e sui siti Internet sospetti.

Il tutto con risultati più che misurabili, considerato che grazie al sistema Microsoft, per le nostre Forze dell'Ordine è già stato possibile coordinate oltre 10mila indagini per un totale di oltre 400 arresti, denunciare più di 7.500 persone, oscurare 179 siti Web e inserire in un'apposita blacklist oltre un migliaio di indirizzi Internet riconosciuti come siti pedopornografici.

In aggiunta a questo, grazie a PhotoDna, sarà possibile creare un collegamento tra le segnalazioni dei servizi online e le indagini delle Forze dell'Ordine per accelerare l'identificazione delle vittime in modo che sia possibile prestare loro assistenza e consegnare alla giustizia i responsabili degli abusi, ma anche analizzare più rapidamente l'enorme numero di immagini sequestrate in modo che gli investigatori siano in grado di gestire un numero superiore di casi.

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