Finanziamenti… alternativi. Che il capitale sia sempre sufficiente

«È noto che in Italia le banche finanziano con grande lentezza soprattutto chi non ne ha bisogno, ma sono poi molto celeri nel ritirare la loro fiducia ai primi sintomi di difficoltà. Bisogna, quindi, avere molto chiara la differenz …

«È noto che in Italia le banche finanziano con grande lentezza
soprattutto chi non ne ha bisogno, ma sono poi molto celeri nel ritirare la
loro fiducia ai primi sintomi di difficoltà. Bisogna, quindi, avere molto
chiara la differenza esistente tra il "capitale di rischio" (fornito
dai soci e potenzialmente a fondo perduto in caso di insuccesso) e i prestiti
di varia natura che dovranno essere restituiti a volte proprio quando se ne
ha maggior bisogno»
.
Così consiglia Luciano Marini, fondatore di SoftPeople,
in un pamphlet dove riassume i 24 errori da evitare se si è neo imprenditori.

Consigli su cui riflettere. E sempre a proposito del tema finanziario aggiunge:
«Costituire una società con capitale iniziale insufficiente
è uno degli errori più frequenti dei neo imprenditori. In generale,
il capitale effettivamente necessario è pari a un multiplo del capitale
inizialmente stanziato o, comunque, un capitale limitato è un pesante
fattore negativo per lo sviluppo della società»
.

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