FInanziamenti ad ampio raggio da Bei e Banco Popolare

Sei accordi tra le due realtà porteranno fondi per 560 milioni da indirizzare a Pmi, Mid-cap, reti di imprese, progetti innovativi in ricerca e sviluppo e terremoto dell’Emilia.

Il gruppo Banca europea per gli investimenti (Bei e Fei, Fondo europeo per gli investimenti)
e il
Gruppo Banco Popolare hanno perfezionato
cinque nuovi accordi per finanziamenti
a medio-lungo

termine e siglato un nuovo accordo
di garanzia
a favore delle imprese italiane per importi complessivi
pari
a 385 milioni di euro
.
Sono state inoltre concordate
le modalità di utilizzo di tre linee di credito, già perfezionate,
per
ulteriori 175 milioni di euro, anch'esse destinate al finanziamento di programmi di investimento eseguiti da Pmi
e imprese Mid cap. Le operazioni si inseriscono all'interno dell'Accordo quadro Bei-Abi-Confindustria
del 2009
per
il supporto al settore produttivo italiano, il cui intento è mitigare gli effetti della crisi finanziaria e contribuire all'avvio del processo di ripresa.

In particolare, al sostegno delle aziende italiane saranno destinati 200 milioni di euro, con impiego di
fondi Bei a condizioni
di
particolare favore. Le linee di credito sono destinate per almeno il 70% agli investimenti delle Pmi (fino a 250 dipendenti), per la parte
restante anche al sostegno di quelli avanzati dalle società italiane di medie dimensioni (Mid-cap,
tra
250 e 3.000 dipendenti). In generale, oggetto dei prestiti saranno sia nuovi progetti sia quelli
in corso non ancora ultimati. Gli
interventi, relativi ad aziende attive in
tutti i settori produttivi: agricoltura, artigianato, industria, commercio, turismo
e servizi, potranno riguardare l'acquisto, la costruzione, l'ampliamento e la ristrutturazione di fabbricati; l'acquisto di impianti, attrezzature, automezzi o macchinari; le spese, gli oneri accessori e le immobilizzazioni immateriali collegate ai progetti, incluse le spese di ricerca, sviluppo e innovazione; la necessità permanente
di capitale circolante legata all'attività operativa. I finanziamenti erogati con fondi Bei potranno coprire fino al 100% del costo del
progetto e avere durate fino a
10
anni.

Banco Popolare si impegna a fornire anche risorse proprie
alle Pmi beneficiarie, facendo così aumentare il plafond complessivamente a disposizione per il supporto del sistema economico italiano.

L'accordo
tra
Fei e Banco Popolare del valore di 60 milioni
, permetterà
invece di sostenere
imprese
orientate all'innovazione e alla R&S utilizzando il meccanismo di garanzia denominato Risk sharing instrument (Rsi), con il quale il Fei garantisce il 50% del rischio di credito della banca sull'esposizione
verso i progetti innovativi delle Pmi. La Commissione dell'Unione europea interviene offrendo una garanzia contro le eventuali perdite iniziali di tali interventi da parte del Fei, con l'effetto finale di permettere alle banche di avere più capitale libero da destinare a nuovi prestiti. Grazie all'accordo, il Banco Popolare
metterà a disposizione delle imprese beneficiarie fino a 120 milioni di nuovi prestiti nei
prossimi due anni. Rsi riguarda prestiti con durata massima fino a 7 anni e di
importo compreso tra 25.000 euro e 7,5 milioni rivolti a imprese con meno di 500 addetti.

La Bei continua inoltre a
cofinanziare in Italia, raccogliendo una proposta di Confindustria, i progetti selezionati dal Ministero dello Sviluppo economico all'interno dell'iniziativa Industria 2015 e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della
Ricerca nell'ambito dei bandi relativi ai progetti di ricerca industriale previsti dal Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competività
2007 - 2013. Per ciascuna linea la Bei ha approvato una linea di credito complessiva di 150 milioni
(per un totale
quindi di 300 milioni). In particolare, la tranche firmata per Italy Knowledge Economy è la prima in
Italia a supporto della Ricerca, Sviluppo e Innovazione, in particolar modo nelle regioni cosiddette di convergenza (Campania, Sicilia, Puglia e Calabria).

C'è poi una linea di credito della
Bei dedicata alle Reti di imprese
di 100 milioni. I finanziamenti erogati con fondi Bei
potranno coprire
fino al 100% del costo del progetto e avere durate fino a 10 anni.

Un prestito di 50 milioni è dedicato al finanziamento di interventi di ripristino e messa in sicurezza di opere danneggiate
dal
sisma del Maggio 2012
. I prestiti saranno
destinati a progetti presentati
da imprese di ogni dimensione (Pmi, Mid-cap, grandi
aziende) e da enti locali (comuni,
province) localizzati nelle aree colpite dal sisma e potranno riguardare tutti i settori di attività tradizionalmente
finanziati dalla Bei. La Banca europea ha messo a disposizione complessivamente
200 milioni di linee di
credito per il terremoto dell'Emilia, in partnership con il sistema bancario italiano. I finanziamenti erogati con fondi Bei potranno coprire fino al 50% (100% se dedicati a Pmi) del costo del progetto e avere durate fino a 15 anni.

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