Il negozio fisico non sta scomparendo. Sta cambiando funzione, linguaggio e infrastruttura. Da semplice luogo di acquisto, il punto vendita diventa sempre più una piattaforma tecnologica in cui convivono esperienza, dati, automazione, pagamenti digitali, servizi e nuove forme di relazione con il cliente. È dentro questa trasformazione che nasce Experience Retail, la nuova manifestazione organizzata da Senaf e in programma a Veronafiere dal 9 all’11 giugno 2027.
L’obiettivo è ambizioso: riunire in un unico evento tutte le componenti che oggi concorrono alla progettazione, alla gestione e all’evoluzione del retail contemporaneo. Non solo arredi, layout e visual merchandising, quindi, ma anche intelligenza artificiale, analytics, automazione, computer vision, infrastrutture digitali, checkout evoluti, pagamenti, sicurezza, logistica di negozio, refrigerazione, sostenibilità e retail media.
Il punto centrale è proprio questo: Experience Retail nasce per raccontare il negozio come sistema integrato, non come somma di soluzioni separate. Un punto vendita moderno, infatti, non si misura più soltanto sulla qualità dell’allestimento o sulla posizione commerciale, ma sulla capacità di combinare tecnologie, processi e servizi in un’esperienza fluida, efficiente e misurabile.
Experience Retail mette al centro il negozio del futuro
Il cuore della manifestazione sarà The Store of Tomorrow – Made in Italy, un’area dimostrativa pensata per rendere visibile ciò che spesso resta confinato nelle presentazioni o nei progetti pilota: il funzionamento concreto del negozio del futuro.
L’idea è ricostruire all’interno della fiera un ambiente retail reale, modulare e attraversabile, in cui espositori e sponsor potranno mostrare tecnologie, prodotti, servizi e competenze applicati a un contesto operativo. Non una semplice vetrina, ma una rappresentazione concreta di come potrebbe funzionare un punto vendita evoluto: dall’ingresso del cliente alla gestione dei flussi, dall’interazione con i prodotti al checkout, fino ai pagamenti e alla raccolta dei dati utili per migliorare assortimento, comunicazione e servizio.
In questo scenario, l’intelligenza artificiale avrà un ruolo sempre più rilevante. L’AI può supportare la previsione della domanda, l’analisi dei comportamenti in store, l’ottimizzazione degli stock, la personalizzazione dell’esperienza, la gestione dei flussi e l’automazione di attività operative. Ma il suo impatto diventa particolarmente evidente quando si entra nell’area più sensibile del negozio: il momento del pagamento.
Checkout automatici, self checkout, soluzioni cashless, pagamenti contactless, mobile payment, sistemi integrati con loyalty e CRM, strumenti antifrode e tecnologie di riconoscimento possono ridurre code, attriti e inefficienze. È qui che il retail incontra il fintech in modo più diretto: il pagamento non è più solo l’atto conclusivo della vendita, ma una parte strategica della customer experience e della gestione del punto vendita.
AI, checkout e fintech cambiano l’esperienza in store
La trasformazione tecnologica del retail passa soprattutto dalla capacità di eliminare le frizioni. Per il cliente significa meno attese, più autonomia, pagamenti più rapidi e maggiore continuità tra canali fisici e digitali. Per l’insegna significa controllo dei processi, dati più accurati, riduzione degli errori, maggiore efficienza operativa e nuove possibilità di relazione dopo l’acquisto.
Il checkout è uno dei punti in cui questa evoluzione si vede con più chiarezza. Le soluzioni più avanzate non riguardano soltanto le casse automatiche, ma un insieme più ampio di tecnologie: sistemi di pagamento integrati, terminali intelligenti, identificazione dei prodotti, analisi dei flussi, gestione delle promozioni, riconoscimento delle transazioni, connessione con app, programmi fedeltà e strumenti di business intelligence.
In prospettiva, il negozio del futuro sarà sempre meno dipendente da processi lineari e sempre più orientato a esperienze ibride. Il cliente potrà informarsi online, entrare in negozio, ricevere suggerimenti personalizzati, interagire con prodotti e servizi, pagare in modo rapido e continuare la relazione attraverso canali digitali. Per il retailer, questo significa disporre di un’infrastruttura capace di collegare spazio fisico, dati, pagamenti, logistica e comunicazione.
Experience Retail punta a rendere questa trasformazione leggibile e concreta, portando in fiera non soltanto fornitori di tecnologie, ma anche progettisti, operatori, retailer, system integrator, società di servizi, esperti di impiantistica, sicurezza, materiali, logistica e comunicazione.
Sei percorsi per leggere il retail come piattaforma tecnologica
La manifestazione sarà articolata in sei percorsi tematici, pensati per coprire l’intera catena del valore del punto vendita.
Store Vision sarà dedicato a concept, format, layout e nuove configurazioni dello store, con attenzione al customer journey e alla trasformazione dello spazio fisico. Retail Tech Lab sarà invece l’area più direttamente legata all’innovazione digitale: tecnologia, dati, intelligenza artificiale, analytics, automazione, computer vision, software e infrastrutture digitali.
Energy & Impact porterà al centro i temi dell’energia, della sostenibilità, della refrigerazione, della progettazione e manutenzione impiantistica e della decarbonizzazione degli spazi commerciali. Space & Materials affronterà il design fisico attraverso arredi, superfici, illuminazione, visual merchandising e materiali. Smart Operations entrerà nella gestione dei processi, dai pagamenti alla logistica di negozio, dal self checkout alla sicurezza e al workforce management. Media in Store chiuderà il quadro con retail media, digital signage, loyalty, CRM e comunicazione del punto vendita.
Il risultato è una lettura del negozio come ecosistema complesso, in cui ogni elemento contribuisce alla qualità dell’esperienza e alla sostenibilità del modello operativo. La tecnologia, in questa visione, non è un’aggiunta decorativa, ma l’infrastruttura che consente al retail fisico di restare competitivo in un mercato omnicanale.
Una fiera per collegare tecnologie, servizi e competenze
Experience Retail nasce anche dalla sinergia con il Gruppo Tecniche Nuove, realtà con oltre 60 anni di esperienza e un ecosistema editoriale e fieristico che copre molti settori collegati al mondo del punto vendita: retail, logistica, impiantistica, refrigerazione, progettazione, sicurezza, distribuzione, fresco, elettrodomestici, horeca e farmacie.
Questa base trasversale è uno degli elementi che può dare alla manifestazione un posizionamento diverso rispetto a un evento puramente tecnologico o puramente espositivo. Il retail contemporaneo richiede infatti competenze miste: servono tecnologie digitali, ma anche conoscenza dei processi, progettazione degli spazi, gestione energetica, sicurezza, materiali, manutenzione, logistica e capacità di comunicazione.
A orientare i contenuti sarà un Comitato di Indirizzo che riunirà rappresentanti della grande distribuzione, del retail internazionale, del fashion retail, della formazione manageriale e dei media specializzati. Il compito sarà accompagnare lo sviluppo del progetto e mantenere i contenuti allineati alle trasformazioni reali del mercato.

“Experience Retail nasce in un momento in cui il retail italiano sta cambiando pelle e deve affrontare sfide cruciali come digitalizzazione, omnicanalità e intelligenza artificiale – ha dichiarato Ivo Alfonso Nardella, Presidente di Senaf e del Gruppo Tecniche Nuove. In uno scenario così dinamico, raccontare la trasformazione del punto vendita e offrire una prospettiva sul futuro diventa fondamentale per tutto il settore. Experience Retail risponde a questa esigenza: un evento che integra esperienze, innovazione e competenze per supportare concretamente le aziende nella progettazione e gestione dei punti vendita. Grazie alla scelta di Veronafiere, situata in un territorio strategico e fertile per il retail, e all’esperienza del nostro Gruppo editoriale nei diversi comparti del settore, la manifestazione si conferma un’occasione unica per mettere in relazione i protagonisti del mercato e condividere una visione aggiornata e autorevole del retail italiano.”
Per Veronafiere, il debutto della manifestazione rappresenta anche un tassello nel percorso di diversificazione del portafoglio fieristico e una prima collaborazione con Senaf.
“Il debutto di Experience Retail conferma la capacità di Veronafiere di attrarre manifestazioni con contenuti innovativi e di accompagnarne lo sviluppo – ha commentato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere. Significa, inoltre, proseguire nel percorso di diversificazione del nostro portafoglio, affiancando ai format di proprietà anche iniziative come questa che segna una prima collaborazione con Senaf, importante organizzatore di eventi professionali in Italia”.
La sfida, ora, sarà trasformare il progetto in una piattaforma realmente capace di parlare a tutto il retail: non solo alla grande distribuzione, ma anche a elettronica di consumo, moda, farmacie, beauty, food, ristorazione e a tutti i settori in cui il negozio fisico continua a essere un asset strategico. Con una differenza sostanziale rispetto al passato: il punto vendita non è più soltanto uno spazio commerciale. È sempre più un’infrastruttura tecnologica, esperienziale e finanziaria.






