Erp II, ecco l’ambiente collaborativo multiaziendale

Dopo un periodo in cui gli Erp sono stati protagonisti di attese disilluse, ora pare prendere forma un nuovo ambiente gestionale integrato per il commercio collaborativo tra le imprese. Come e perché lo spiegano in dettaglio gli analisti del Gartner Group.

Oggi nessuna azienda opera più come un’isola, del tutto avulsa dal grande arcipelago delle relazioni di business che si sviluppano attorno alla Rete. La dorsale dell’infrastruttura informativa d’impresa, la supply chain e la gestione dei rapporti con i clienti devono perciò essere ricondotte all’interno di un contesto il più possibile integrato e coerente. Ecco perché i fornitori di Erp si sono mossi al di fuori dalla propria area tradizionale di intervento, per proporre applicativi di Scm e di Crm, e puntano gradualmente a estendere il proprio raggio d’azione con l’obiettivo di offrire soluzioni a tutto tondo per il rinnovato ambiente collaborativo multiaziendale. Ciò che gli analisti del Gartner Group hanno inteso definire come Erp II. In sostanza, il ruolo dei sistemi di Enterprise resource planning si amplia passando dal proposito di ottimizzare le risorse al focus consistente nell’aprire ai partner e agli interlocutori di business le informazioni a esse relative, creando nuove comunità d’interessi. Uno scenario al quale fa riscontro il fervore di acquisizioni, di partnership strategiche e di inediti sviluppi applicativi di cui si sono resi protagonisti i maggiori Isv (Independent software vendor) nel corso dell’intero 2000.


Va comunque rilevato che gli Erp sono nati per il mondo della produzione e della distribuzione, mentre ora il disegno Web-centrico e votato all’integrazione, che connota i prefigurati Erp II, impone in molti casi una radicale metamorfosi delle architetture. “Le strategie degli Isv sono varie – spiegano gli analisti del Gartner Group, Yvonne Genovese e Brian Zrimsek – ma tutte ugualmente focalizzate sul crescente interesse delle imprese per le soluzioni complementari agli Erp, segnatamente nell’ambito dell’e-business. E perciò tutte convergenti verso una proposta in grado di supportare le necessarie funzionalità collaborative interaziendali.


Spinta alla verticalizzazione


Se è vero, però, che le imprese tendono a porre l’accento in misura sempre maggiore non tanto sulle funzionalità trasversali (contabili e amministrative) quanto piuttosto su quelle prettamente settoriali, ecco che per i fornitori di Erp appare d’obbligo integrare capacità di front office contraddistinte da una granularità assai elevata e da una verticalizzazione assolutamente specifica. “Ecco perché – sottolineano gli analisti del Gartner Group – ogni azienda dovrebbe assicurarsi che questo possa corrispondere a un preciso impegno del proprio fornitore in relazione al settore e al segmento industriale di attività“. E in ogni caso, poiché l’Erp II si candida a modello della nuova generazione dei sistemi d’impresa, ciascuno farebbe bene a verificare anche se ciò collima con il più ampio indirizzo strategico del vendor. Senza dimenticare di mettere a confronto tutto questo con le prerogative fornite da soluzioni di tipo best-of-breed, che all’integrazione rispondono con una più elevata specializzazione funzionale. È assai probabile, comunque, che i fornitori di Erp, alle prese con i cospicui investimenti richiesti per raggiungere la piena integrazione funzionale dei singoli applicativi di segmento (le verticalizzazioni), scelgano precisi settori sui cui puntare.


Del resto, lo scorso anno le performance finanziarie degli Erp vendor, considerate nel complesso, non hanno certo brillato: deludenti, in relazione al comparto delle medie imprese e appena confortanti in quello delle grandi aziende. Nessuna meraviglia, allora, se già quest’anno si assisterà a un’accelerazione verso il preannunciato consolidamento del mercato: il numero di fornitori di sistemi Erp che oggi ammonta a circa un centinaio, dovrebbe significativamente ridursi. “È perciò opportuno che le aziende tengano gli occhi aperti sui propri fornitori – suggeriscono Genovese e Zrimsek – a scanso di sorprese che possono pregiudicare gli investimenti fino a quel punto effettuati. Peraltro, alla riduzione degli investimenti sugli Erp ha senza dubbio contribuito la disillusione di quanti non hanno affatto ottenuto i benefici promessi dai vendor in relazione agli sviluppi legati all’e-business. Questo in parte è stato condizionato dalla necessità di restringere gli obiettivi, causa l’imminenza del Y2K, e, analogamente, dall’assenza di un vero e proprio cambiamento nei processi di business, dalla cui analisi dipende ora un eventuale progetto di ottimizzazione, indispensabile ove si voglia esprimere il reale valore del sistema. Che gli Erp tradizionali restino comunque imprescindibili come struttura di back-office è un fatto assodato. Ma lo è altrettanto la crescente importanza delle soluzioni di front end rispetto alle personalizzazioni, al content management e alla gestione del rapporto e della soddisfazione del cliente: tutti aspetti differenzianti in termini competitivi e che stanno alla base del Crm. “Nel medio termine – concludono gli analisti del Gartner Group – gli Erp vendor saranno in grado di proporre soluzioni altamente competitive anche per questo.

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