Ericsson e Sony in rotta?

Dopo i disastrosi risultati registrati da Sony Ericsson Mobile Communications al termine del secondo trimestre 2002, il vendor svedese avrebbe espresso l’intenzione di mettere fine all’unione e licenziare 4mila dipendenti nel tentativo di ridurre i costi.

30 agosto 2002 Vecchia di nemmeno un
anno Sony Ericsson Mobile Communications potrebbe presto trasformarsi in un
semplice ricordo. È quanto si vocifera nell'ambiente dopo i disastrosi risultati
registrati nel secondo trimestre del 2002 dalla joint-venture fra il produttore
giapponese Sony e la svedese Ericsson. Il tutto aggravato dall'ultima analisi di
mercato a cura della statunitense Dataquest, che per il trimestre in questione
ha riscontrato una crescita del mercato cellulari pari allo 0,8%, rispetto al Q2
2001. Ma l'unione tra le due aziende proprio non sembra voler decollare, tanto
che Ericsson avrebbe deciso di mettervi fine e di 'liberarsi' di 4mila
specialisti It, qualora non riuscisse a tornare all'utile entro il prossimo
anno. Intanto, il vendor svedese ha già fatto sapere di essere in contatto con
una decina di società per dare in outsourcing le proprie It operation e di non
voler investire altri capitali in un'iniziativa che "non produce risultati". Una
volontà più che comprensibile se si considera che, secondo dati Gartner,
nell'ultimo quarter i cellulari commercializzati da Sony Ericsson sono stati 5,3
milioni, il 43% in meno rispetto alle vendite operate separatamente dalle due
società nel medesimo periodo dell'esercizio precedente. Nessun commento per ora
dalla controparte giapponese che, però, ha già fatto sapere di voler continuare
a supportare la joint-venture.

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