Equitalia, rate più facili e veloci per imprese e contribuenti

Fino a sei anni per mettersi in regola per i contribuenti che dimostrino un peggioramento della loro situazione economica, importo variabile a seconda delle necessità e meno documenti da presentare allo sportello per debiti fino a 20 mila euro.

Grazie a una serie di interventi
normativi (decreto Salva Italia e decreto sulla semplificazione fiscale) e
regolamentari (direttiva 7/2012 di Equitalia), si potrà accedere con più facilità alla
rateizzazione delle cartelle.

Il decreto Salva Italia (decreto
legge n. 201 del 2011) ha prorogato infatti i termini per
beneficiare della rateizzazione: i contribuenti che dimostrino un peggioramento della loro situazione
economica potranno richiedere la proroga della rateizzazione già concessa, per un
periodo ulteriore e fino a settantadue mesi (sei anni), purché non sia intervenuta
decadenza. Con la proroga della rateizzazione il contribuente può chiedere rate di
importo variabile e crescente per ciascun anno. Le rate variabili di importo crescente
rispondono all’esigenza di agevolare il contribuente nella fase di difficoltà economica,
con la previsione che in futuro la sua condizione migliorerà.

Con la direttiva n. 7 del 1° marzo
2012, Equitalia ha portato da 5 a 20 mila euro la soglia per ottenere la
rateizzazione soltanto con una semplice richiesta motivata
che attesti la propria situazione di temporanea difficoltà economica. Pertanto, non
occorrono più documenti per dimostrare la situazione economico-finanziaria del
contribuente, che restano necessari solo se il debito supera la nuova soglia.

Per quanto riguarda le aziende, l’indice alfa, parametro prima utilizzato per ottenere il rateizzo, servirà ora
solo per determinare il numero massimo di rate che possono essere concesse. Si amplia
così il numero delle aziende che possono beneficiare del pagamento
dilazionato dei tributi non pagati.

Il decreto sulla semplificazione
fiscale (decreto legge 2 marzo 2012, n.16) ha introdotto altre importanti novità. Fin dalla prima richiesta di
dilazione è possibile chiedere un piano di ammortamento a rate variabili e
crescenti anziché a rate costanti. Pertanto, le prime rate saranno più leggere e cresceranno nella prospettiva di un miglioramento della situazione economica del
contribuente.

Inoltre Equitalia non iscriverà ipoteca nei confronti di un contribuente che ha
chiesto e ottenuto di pagare il debito a rate. Il contribuente che ha
ottenuto la rateizzazione non è più
considerato inadempiente e può partecipare alle gare d’appalto.

Il mancato pagamento di
una rata inoltre non implica la decadenza, ma si decade dalla rateizzazione solo se
non sono pagate due rate consecutive. In precedenza, era prevista la decadenza con il mancato
pagamento della prima rata o successivamente, di due rate,anche non consecutive.

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