Effetto notte

Il buio che avvolge la corporate America evocato nelle indagini sulla reputazione aziendale.

Sarà magari una delle ripercussioni psicologiche del pensionamento di Bill Gates, saranno le delusioni finanziarie legate a un’acquisizione mancata, sta di fatto che nella classifica annuale che Harris Interactive fa in America sulla reputazione aziendale, Microsoft scende di nove posizioni: l’anno scorso era prima, ora è decima.

Per redarla la società di Rochester analizza sei dimensioni: richiamo emozionale e prodotti (dove primeggia Johnson & Johnson), assetto finanziario e visione (vince Berkshire Hathaway e Microsoft è terza), responsabilità sociale (prima è Whole Foods, mentre Microsoft è quarta) e ambiente di lavoro.

Qui vince, e domina anche nella generale, Google, davanti a Johnson & Johnson, che della classifica è stata leader incontrastata per sette anni.
 
Il sorpasso della società di Brin e Page avviene quindi in un campo in cui Microsoft aveva un riconosciuto primato: a Redmond si lavorava meglio che in tutte le altre parti del mondo.
 Ora non più, stando agli americani.
Segno di tempi in cui si lasciano per strada cose che in passato fungevano da certezze. E segno di tempi in cui si guarda più a fattori come il benessere immediato, meglio rappresentato dagli indicatori finanziari di breve periodo o dalla disponibilità di bibite gratuite, piuttosto che dalle idee.

Scorrendo la classifica generale scoviamo altri dettagli interessanti. Come la palma dell’impopolarità, ossia l’ultima posizione, di Halliburton, l’azienda che ha la commessa dei servizi alle truppe americane in Iraq.

O come le peggiori performance, anno su anno, di Bank of America e Wal-mart. Guerre, carovita e crisi finanziarie fanno sentire il loro effetto.

Ma arrivano anche segnali forieri di positività, come la costante crescita di Hp, che è la società con il miglior progresso.

Palo Alto scala ventun posizioni e ora è diciassettesima, davanti ad Apple, anch’essa in crescita di consensi. Stabile nelle prime posizioni (terza) è poi Intel, di cui viene riconosciuta una solida leadership.

Fra le società tecnologiche, nella classfica delle 60 censite da Harris figurano anche Sony (16), Ibm (23), Dell (31), Verizon Communications (33), At&T (41).

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