Ecco la Green Zone di Kaspersky

I KAV & KIS 2010 della sicurezza informatica sono disponibili download dal 25 giugno e saranno nei negozi a settembre. Semplici, potenti e sicuri: in una parola, verdi.

“Eugene Kaspersky è un genio e sogna di fondare a Mosca il più grande laboratorio software esistente, per liberare il mondo dai pericoli di virus ed affini, rendendo l’area coperta dai PC una vera e propria zona verde; e noi siamo ben lieti di lavorare con lui”.
Parte con una dichiarazione di stima incondizionata la chiacchierata con Aldo del Bò, trentaquattrenne direttore delle vendite consumer di Kaspersky in Italia. In termini più diretti, i passi successivi del sogno russo sono il primato commerciale Europa entro il 2011 per poi attivare il mega laboratorio per le olimpiadi invernali di Soci (Russia) nel 2014.

“Il 2010 per noi è oggi”, ha esordito Alexander Moiseev, amministratore delegato di Kaspersky Italia. “E’ di pochi giorni fa l’alta onorificenza concessa a Eugene Kaspersky direttamente dal presidente russo Dimitri Medvedev”, consistente in un diploma ed un premio in denaro che è stato devoluto alla scuola dove il fondatore ha mosso i primi passi.

Nel 2008 l’azienda, grazie ai 1250 dipendenti, ha fatturato 460 milioni di Euro nel mondo, di cui 10 in Italia. La nuova promozione prende spunto dal termine “Green Zone”, la zona verde, la rilassante sicurezza che Kaspersky promette agli utenti dei suoi software.

“In Italia Kasperky ha il 34% del mercato consumer ed è secondo a brevissima distanza dal principale concorrente come spesso in Europa”, continua Aldo del Bò, “mentre varia molto da Paese a Paese la nostra penetrazione tra consumer e corporate, che in Italia ha un rapporto 85 a 15”.

In pochi anni il software del genio russo della crittografia si è imposto nel mondo, nonostante alcune iniziali asperità nella gestione del pacchetto, ormai dimenticate. Questo successo ha un motivo ben chiaro. “In Russia l’approccio alla progettazione in generale e in particolare al software è geniale ed offre risultati migliori che altrove, ma non sanno promuoversi all’occidentale. Ecco perché stiamo integrando i prodotti russi con una promozione statunitense”

Con 17 mila nuove minacce al giorno gli utenti vogliono esser protetti senza doversi curare dell’aggiornamento del sistema di protezione.
Tra le innovazioni della nuova versione troviamo la sandbox, una macchina virtuale che esegue le applicazioni potenzialmente pericolose in modalità protetta, controllando l’eventuale presenza di codice “malicious” ovvero passando l’applicazione all’esecuzione normale. La sandbox è disponibile su elaboratori di potenza e caratteristiche opportune, quindi non sui netbook.

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