eBay al fianco delle Pmi aquilane

Rilanciare l’economia aquilana.
È questo lo scopo con cui nasce www.eBay.it/laquila, piazza virtuale dedicata a Pmi e acquirenti aquilani messa a punto da eBay, dopo il progetto pilota lanciato in Germania, a Moenchengladbach, per ricostruire il commercio del capoluogo abruzzese a sette anni da un sisma di cui sono ancora tristemente visibili i segni.
Nata nell’ambito della partnership lanciata lo scorso ottobre con Confcommercio, che si sta sviluppando anche tramite un roadshow per l’Italia per formare le Pmi e supportare la loro digitalizzazione, l’iniziativa approda ora online con uno spazio dedicato a L’Aquila che sarà presentato alle istituzioni locali venerdì 8 aprile, presso Palazzo Fibbioni a L’Aquila.
Obiettivo: offrire visibilità ai prodotti delle Pmi del territorio e raccontare le storie degli imprenditori locali offrendo un servizio in più ai cittadini aquilani, che potranno effettuare online il proprio ordine, per poi ritirarlo nel punto vendita fisico o riceverlo direttamente a casa.

Nel commercio online la chiave per la riscossa

Proprio secondo i dati contenuti nel dossier dell’ufficio studi Confcommercio, intitolato: “Popolazione, offerta di lavoro, valore aggiunto, consumi e demografia delle imprese a L’Aquila”, solo nel 2015, 236 imprese aquilane del settore del commercio hanno chiuso i battenti, mentre quelle che hanno scelto di affiancare il commercio elettronico all’attività tradizionale stanno registrando un trend in continua crescita.
Dal Web, quindi, l’opportunità concreta per rilanciarsi mettendo a disposizione di Pmi e acquirenti una piattaforma in grado di ricostruire il commercio locale e offrire opportunità di crescita a livello globale.
Stando, infatti, ai dati in possesso di eBay, nei sei anni dopo il terremoto, il fatturato delle piccole e medie imprese aquilane è cresciuto del +435% rispetto ai precedenti sei anni. Il 2015 ha visto, inoltre, un vero e proprio boom dell’export delle aziende aquilane che, rispetto al 2014, hanno fatto registrare un +464%, a conferma che l’online, che non sostituisce ma affianca il commercio tradizionale, libera il potenziale delle Pmi offrendo loro un mercato globale.

 

 

 

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