E dopo un numero dedicato alla Cina… guardiamo all’India

Gennaio 2006, L’interesse per la Cina lo abbiamo manifestato dedicandogli, praticamente, un numero monografico (quello che avete fra le mani). Questo perché riteniamo che il potenziale ci sia e vada colto. Ma nell’universo globale in cui lavoria …

Gennaio 2006, L'interesse per la Cina lo abbiamo manifestato dedicandogli, praticamente,
un numero monografico (quello che avete fra le mani). Questo perché
riteniamo che il potenziale
ci sia e vada colto.
Ma nell'universo globale in cui lavoriamo non possiamo limitarci
a un solo Paese.

E quello che mi viene da dire è che dopo la Cina è la volta
dell'India. Altro Paese profondamente in corsa verso una tecnologia
dei servizi. Ma anche della ricerca. Le major non se la lasciano sfuggire
ed è di questi giorni la notizia che anche Microsoft, Cisco e pure
Intel hanno stanziato un budget per operare alla grande in quei territori.
La cifra di Microsoft fa riflettere: 1,7 miliardi di dollari (ma anche
le somme stanziate dagli altri due vendor non sono da meno) con un impegno
che prevede anche un incremento dell'organico nell'ordine
delle 3mila unità.

Secondo quanto previsto dal piano di Bill Gates, circa metà dell'investimento
sarà indirizzato al potenziamento del centro di ricerca e sviluppo
esistente, al miglioramento delle attività dell'unità di
distribuzione software e all'espansione a ulteriori 33 città, con
l'apertura di punti vendita. Una corsa che lascia sicuramente spazi alle
terze parti alleate.

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