A Barcellona il Ceo di China Mobile incentra il proprio keynote su rispetto ambientale e responsabilità sociale.
A Barcellona arriva anche il presidente e Ceo di China Mobile Wang Jianzhou. E stupisce la platea con effetti speciali che poi altro non sono che i numeri stratosferici messi a segno in venti anni di comunicazioni mobili. Snocciola velocemente le cifre, Mr. Wang, parla di capitalizzazione, di crescita continua del numero di utenti e anche del minutaggio, vale a dire i minuti di utilizzo pro capite.
E poi si gioca l’atout.
Non parla di nuove tecnologie, Mr. Wang, né di nuovi servizi.
Il suo keynote, a Barcellona, è tutto giocato sulle tematiche ambientali.
Il la, va detto, glie lo aveva offerto nel suo discorso introduttivo Rob Conway, Ceo della Gsm Association, sostenendo che le tecnologie mobili sono molto vicine all’ambiente: perché introducono differenti stili di vita, che consentono di ridurre viaggi e spostamenti, perché molto si può lavorare su materiali riciclabili e su tecnologie a basso consumo e bassa emissione.
E Mr. Wang il la lo ha colto. “Siamo molto attenti a temi quali risparmio energetico, efficienza energetica, materiali rinnovabili, riusabilità. Il primo passo è stato lavorare sul cosiddetto green packaging, con uno studio attento sugli imballi e sui materiali da imballaggio, ma adesso siamo passati alla fase successiva”.
E la fase successiva, per China Mobile è un “green action plan con il quale lavoriamo su tutto il ciclo di vita della nostra offerta, dalla progettazione della base station, alle batterie riciclabili, fino, per l’appunto, agli imballi”.
Forte, dunque, l’enfasi sul rispetto ambientale e sulla responsabilità sociale.
E a sei mesi dalle Olimpiadi chissà perché il messaggio non sembra diretto solo ai partecipanti al World Mobile Congress.





