Durc anche quando l’azienda è in crisi

È possibile ottenere il Documento Unico di Regolarità contributiva anche quando la società si trova in difficoltà, purché sia previsto l’integrale assolvimento dei debiti previdenziali e assistenziali entro 12 mesi dal piano concordatario.

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (Durc) è un certificato
unico che attestala regolarità di un'impresa nei pagamenti e negli
adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi nonché in tutti gli
altri obblighi previsti dalla normativa vigente nei confronti di Inps, Inail e
Casse Edili, verificati sulla base della rispettiva normativa di riferimento.

In
pratica si tratta di uno strumento indispensabile
per certificare lo “stato di buona salute” dell'azienda.

Il Durc occorre in
tutti gli appalti e subappalti di lavori pubblici: per la verifica dei
requisiti per la partecipazione alle gare, per l'aggiudicazione della gara
dell'appalto
, per la stipula del contratto, per gli stati d'avanzamento lavori,
per il collaudo e le liquidazioni finali; nei lavori privati soggetti al
rilascio della concessione edilizia o alla Dia
; nelle attestazioni Soa.

Nell'ambito dei lavori edili privati, il Durc non è autocertificabile e,
pertanto, deve essere presentato all'amministrazione concedente prima
dell'avvio dei lavori edili, oggetto di permesso di costruire o di denuncia
d'inizio attività. Nell'ambito degli appalti pubblici, invece, limitatamente ai
soli contratti di forniture e servizi fino a 20 mila euro, le imprese possono
sostituire il Durc con un'autodichiarazione.

È
possibile ottenere il Durc anche quando l'impresa è in crisi. Infatti, le
aziende ammesse al concordato preventivo
, ex articolo 186-bis della legge
fallimentare, possono ottenere la certificazione di regolarità
contributiva nell'ipotesi in cui il piano, omologato dal Tribunale,
contempli l'integrale assolvimento dei debiti previdenziali e assistenziali
contratti prima dell'attivazione della procedura concorsuale entro 12 mesi
dalla data di omologazione
. Trascorso detto periodo la sospensione cessa di
avere effetto e l'impresa, in mancanza di soddisfazione dei crediti
assicurativi, deve essere dichiarata irregolare.

Recentemente, inoltre
il Ministero del Lavoro (interpello n. 2/2013) ha chiarito che per le società di capitali (Srl, SpA e Sapa)
il Documento Unico di Regolarità Contributiva non debba tener
conto della posizione personale dei singoli soci e, quindi, anche in caso di
irregolarità contributive nelle posizioni di questi ultimi, non può incidere sul
rilascio del Durc.

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