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Dei droni e dell’intelligenza artificiale nella società: cosa ha detto la ministra Pisano

Nelle pieghe dell’intervento della Ministra per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione Paola Pisano al Leonardo Drone Contest (vinto dal Politecnico di Milano) ci sono vari indicatori su quello che intende fare il governo in tema di intelligenza artificiale nell’organizzazione della società prossima ventura.

Pisano ha citato il Cini, Consorzio Interuniversitario Nazionale di Informatica, per dire che l’intelligenza artificiale genererà cambiamenti sociali ed economici molto più profondi di qualsiasi altra rivoluzione tecnologica nella storia dell’umanità.

Se i mercati digitali si caratterizzano per effetti di rete che tendono a favorire le concentrazioni di mercato e gli oligopoli di dati – ha detto Pisano – il settore dell’intelligenza artificiale mostra tendenze monopolistiche, poiché il controllo delle “infrastrutture per la raccolta di dati e la sperimentazione è esercitato quasi esclusivamente dai privati“.

Per essere al servizio dei cittadini, secondo Pisano l’intelligenza artificiale deve diventare parte integrante del bagaglio educativo non solo universitario ma di ogni individuo.

Ma in un’ottica di avvicinamento del cittadino alla digitalizzazione un fattore fondamentale è la fiducia, che è strettamente legata alla privacy e all’utilizzo dei dati, che sono messi a rischio dall’utilizzo massivo.

La domanda che la società deve porsi, per Pisano, è se i dati possano essere utilizzati a vantaggio delle persone e della società nel suo complesso.

Pisano ha citato i progetti del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, quello con Fondazione Leonardo per l’uso dell’intelligenza artificiale nella Pubblica amministrazione,  l’accordo “A Call for an AI Ethics” con la Pontificia Accademia per la Vita, Microsoft, Ibm, la FAO per sostenere un approccio etico, la partecipazione alla Global Partnership on Artificial Intelligence (GPAI) che riunisce esperti di industria, società civile, governi e mondo accademico per collaborare su responsabilità, governance, futuro del lavoro, innovazione e la commercializzazione.

Droni in società: più che le regole vale la conoscenza

In relazione al tema del Leonardo Drone Contest, competizione per promuovere lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale applicata all’ambito dei sistemi senza pilota (con Politecnico di Torino, Politecnico di Milano, Università di Bologna, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Università degli Studi di Napoli Federico II) Pisano lo ritiene un importante contributo per migliorare la percezione della disciplina e per impostare il lavoro pratico.

A settembre Amazon ha ottenuto il permesso per la consegna aerea ai propri clienti – ha osservato Pisano -. L’azienda ancora non è pronta a far partire il servizio su larga scala e attualmente sono in corso diverse sperimentazioni per provare la tecnologia. La sperimentazione è fondamentale per valutare i vantaggi e le criticità di una tecnologia, il suo utilizzo nella società civile e la sua successiva regolamentazione“.

Per Pisano il processo non deve partire da una regolamentazione che non ha conoscenza delle possibili ricadute di una tecnologia.

Fornire questa conoscenza al regolatore è possibile solo attraverso la sperimentazione e l’utilizzo della stessa tecnologia in campi differenti.

In riferimento a questo vorrei portare all’attenzione l’articolo 76 del decreto legge Semplificazione e Innovazione Digitale approvato dal Parlamento poche settimane fa  – ha detto Pisano – che ha l’obiettivo di consentire alle imprese, alle università, ai centri di ricerca, alle startup che vogliano avviare la sperimentazione di un loro progetto innovativo, di farlo, per un periodo limitato di tempo, chiedendo una semplice autorizzazione in sostituzione di tutti gli ordinari regimi amministrativi e obblighi di legge“.

Al termine della sperimentazione, in caso di esito positivo, il governo promuoverà le modifiche normative e regolamentari per consentire a regime lo svolgimento dell’attività sperimentata.

Questa misura, per Pisano, si può applicare alla sperimentazione anche nel campo dell’intelligenza artificiale e dei droni.

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