Dopo il garante anche l’Europa attacca lo spam

Viviane Reading richiama i Paesi membri a un’azione più efficace contro la posta indesiderata. Italia prima in Europa

Dopo il richiamo del Garante per la privacy arriva un altro richiamo per gli spammer che in Italia sono particolarmente attivi. Come ha certificato ieri la Ue proprio le caselle di posta della Penisola sono inondate di messaggi indesiderati. Con il 3% di spam a livello mondiale l’Italia è prima in Europa e ottava nel mondo.


Per questo Bruxelles ha deciso di stimolare i governi europei a un’azione più decisa verso lo spam che è considerato un grande problema dal 65% dei cittadini del Vecchio continente.


Viviane Reading, commissaria europea per la Società dell’informazione e Meglena Kuneva, commissario per la Protezione dei consumatori, hanno deciso di unire le forze per chiedere punizioni più efficaci e l’applicazione decisa delle norme europee in vigore dal 2003.


Oltre a rilanciare la guerra allo spam Viviane Reading ha presentato eYouGuide, una guida per gli acquirenti online. La pubblicazione ricorda i diritti dei consumatori che devono ricevere informazioni chiare su prezzi e condizioni d'acquisto, se e come debbano essere elaborati i propri dati personali, esigere che la merce ordinata sia consegnata entro 30 giorni, beneficiare di un periodo di riflessione di almeno sette giorni dopo l'acquisto, pretendere una garanzia di due anni e venire tutelati da pratiche fraudolente. Un utile promemoria anche per le aziende del commercio elettronico.
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