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Digital wallet: Solarisbank illustra il potenziale per i brand

Solarisbank, piattaforma tedesca per il Banking-as-a-Service, ha illustrato il potenziale dei digital wallet, e le opportunità correlati, per i brand e le organizzazioni.

Grazie a Samsung Pay, Google Pay e Apple Pay – sottolinea Solarisbank –, tre giganti della tecnologia hanno conquistato una posizione egemonica nello spazio europeo dei portafogli digitali, e intendono rimanervi. Grazie ai loro già esistenti imperi hardware e software, questi sistemi consentono di avere un’interfaccia diretta con il consumatore.

Per i nuovi wallet provider – aggiunge lo specialista del il Banking-as-a-Service – sarà difficile confrontarsi con i big dei digital wallet. Tuttavia, questo non significa che non ci sia spazio per nuovi concorrenti che vogliano mettere in discussione la leadership attuale, all’interno dei portafogli digitali.

Dall’inizio della pandemia, le abitudini di pagamento dei consumatori sono cambiate enormemente. Secondo una ricerca pubblicata da Paysafe, i portafogli digitali stanno diventando il metodo di pagamento alternativo più comune. Pertanto, è fondamentale che i provider spingano affinché la loro carta diventi la migliore opzione di pagamento se intendono trarre vantaggio da questo trend e diventare lo strumento scelto dai propri clienti per i pagamenti da dispositivi mobili.

Con lo sviluppo dell’Embedded Finance (o Finance Integrata), ovvero l’integrazione dei servizi finanziari nell’offerta di prodotti non bancari, qualsiasi azienda può offrire ora carte fisiche e virtuali con il proprio brand a basso costo.

In particolare – mette in evidenza Solarisbank –, le cosiddette “multi-carte” che possono essere collegate al conto bancario esistente del cliente sono un’opzione gettonata in quanto evitano all’utente di aprire più conti bancari.

Gli operatori Banking-as-a-Service rendono possibile tutto questo, occupandosi, dietro le quinte, dell’elaborazione dei pagamenti e dei relativi obblighi normativi. Ma, innanzitutto, perché i brand dovrebbero pensare di offrire una carta ai propri clienti?

Per le banche e istituti non bancari, la carta di pagamento può essere un potente mezzo per stabilire e mantenere un legame continuo tra il cliente e il brand. Il cliente porta sempre con sé la carta e interagisce con il marchio ogni volta che effettua un pagamento. Più il brand e la funzionalità della carta sono unici e personalizzati, tanto più essa può essere utilizzata come uno strumento della vita di tutti i giorni. Inoltre, le carte di pagamento sono anche il mezzo ideale per i programmi di fidelizzazione.

Sono alle spalle i tempi delle fidelity card plastificate, afferma Solarisbank. Collegando i premi fedeltà direttamente ad una carta di pagamento, anche solo virtuale, l’utente può usufruirne istantaneamente, in diversi contesti e casi d’uso provider possono utilizzare notifiche push che coinvolgono i clienti subito dopo un acquisto effettuato con la carta.

I programmi di fidelizzazione collegati ad una carta di pagamento non solo incentivano ulteriori acquisti, ma generano anche flussi di reddito aggiuntivi grazie alla commissione interbancaria, generata ogni qual volta si paga con la carta fisica o virtuale, contactless o presentando la carta al POS.

Ci sono – sottolinea Solarisbank – molti esempi di questo tipo sul mercato tedesco. Lufthansa, ad esempio, offre una carta di credito collegata a prodotti assicurativi attraverso il suo programma frequent flyer “Miles and More”. Deutsche Bahn offre un modello simile con la sua carta di credito BahnCard.

Un altro caso d’uso per le carte brandizzate è rappresentato dai modelli di affiliazione ai club sportivi, come dimostra la partnership tra VR Bank, finleap connect e Solarisbank. Gli appassionati di calcio possono utilizzare la carta, emessa da Solarisbank e distribuita da VR Bank, che presenta il logo della loro squadra preferita, non solo per i pagamenti quotidiani e i prelievi di contante ma anche per beneficiare di sconti e premi in palio.

Con un’app mobile, gli utenti gestiscono la carta e le spese grazie ad un’esperienza all’avanguardia che non ha bisogno di nessuna interazione fisica con la banca. In più hanno accesso a tutte le ultime notizie sulla loro squadra di calcio, sempre a portata di mano, all’interno dell’app. Questo è un ottimo esempio di come la finanza integrata consente ai brand di creare un’esperienza completa, che includa i servizi bancari e di pagamento, orientata alle esigenze e passioni dei propri clienti.

Per gli istituti non bancari, la finanza integrata crea nuove opportunità di guadagno, a fronte di un basso costo marginale ed investimento limitato. Questo vale non solo in fase di acquisizione di nuovi clienti, ma anche per quelli già affiliati. Vengono così incoraggiate sia la fedeltà del cliente sia i maggiori acquisti.

Allo stesso tempo, sono proprio queste caratteristiche – la fedeltà e il contatto frequente con il proprio brand preferito – che incentivano i clienti ad adottare servizi finanziari integrati per rendere più piacevole la propria customer experience.

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