Digibit Aria, il music server per palati fini

Tramite il distributore Audiogamma, arriva sul nostro
mercato la nuova gamma Aria di music server, che il produttore Digibit indirizza
al mercato dell’audio Hi End e che vede come punti cardine la facilità di
utilizzo, l’innovazione e l’affidabilità.

Caratteristiche di distinzione dei nuovi prodotti Aria sono
affidabilità e semplicità di utilizzo. Gli apparecchi sono infatti strutturati
per funzionare con un iPad attraverso l’applicativo gratuito iAria, che si
collega con il music server e permette la scelta dei brani, sia contenuti
all’interno del tablet stesso sia in un HDD USB o a un NAS di rete. Grazie alla
tecnologia Dlna, viene supportato il multizona con un numero virtualmente
infinito di altri locali sonorizzabili.

Più in dettaglio, una volta installato nell’iPad, iAria (che
è in lingua italiana) ricerca automaticamente l’eventuale unità NAS in rete (il
collegamento avviene tramite Ethernet a 1 Gbit), trova le eventuali altre zone
Dlna renderer, permette lo streaming verso i device compatibili Air Play. Le
viste sono completamente personalizzabili e le play-list create con iAria sono
salvate nel music server, in modo da poter essere utilizzate con altri iPad.
Altra comoda funzione è l’audio streaming da Aria all’iPad per un comodo
ascolto in cuffia.

La struttura hardware è particolarmente robusta e racchiusa
in un originale case in alluminio progettato dal designer Ochoa &
Diaz-Llanos; dotato di alettatura
“estetica”, il case svolge elegantemente anche la funzione di dissipazione del
calore. Questo permette ad Aria di essere privo di ventole ma anche di
assorbire solo 12 W.

I comandi presenti sono solo quelli per l’accensione e l’eject
per il lettore di CD (basato su meccanica TEAC). Quest’ultimo può essere usato
anche per il ripping dell’audio, che avviene in modo del tutto automatico: dopo
alcuni minuti dall’introduzione del disco, i brani si trovano trasferiti
all’interno dell’HDD di Aria. In questo senso, va sottolineato che sono disponibili
due tagli di disco: con capacità da 2 TB o da 4 TB. Ma, i più esigenti potranno
puntare anche sulle più veloci unità allo stato solido SSD.

Ma, precisa il costruttore, ciò che davvero differenzia Aria
dai concorrenti è il software. Aria, sostiene Digibit, è infatti l’unico music
server a supportare un numero illimitato di metadata per qualsiasi genere
musicale. Questo permette di cercare e ordinare la propria collezione di musica
in molti modi, come per esempio per anno di pubblicazione, tipo di strumento
(per esempio pianoforte), di quell’esecutore e così via. Aria ha 18 campi
predefiniti, ma si possono eliminare o aggiungere nuovi campi a piacere. Le
informazioni contenute nei metadati arrivano tramite l’accesso di Aria ad
alcuni dei più quotati database presenti in Internet (come AMG, GD3 o SonataDB),
che gli permettono un’elevata precisione nella catalogazione della musica.

Compatibile con i più diffusi formati digitali, Aria
supporta file fino a 32 bit / 352 KHz e DSD. Può alloggiare anche un’eventuale
scheda DAC per la quale è disponibile anche un alimentatore dedicato.

I prezzi: 4.250 euro per il modello da 1 TB, 4.500 euro per
quello da 2 TB e 4.950 euro per la configurazione con SSD da 1 TB. L’opzione
convertitore DA 32/192 interno costa 700 euro, mentre l’alimentatore dedicato
costa 900 euro.

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