Depliant e newsletter. Marketing semplice apprezzato

Le terze parti non sottovalutano il marketing di comunicazione offerto dai vendor, soprattutto se evidenzia la partnership che hanno con loro. Ecco alcuni pensieri

Febbraio 2005, Antonio Russo, direttore tecnico di
Wellcomm Engineering (azienda con sede a Mazzo di Rho, in provincia di Milano,
e con un ufficio anche a Roma), si occupa di telecomunicazioni e della sicurezza
dei dati per medie e grandi aziende, principalmente in ambito banche e industria.
E nel corso dei suoi lavori pare apprezzare molto gli strumenti di marketing
che vengono offerti dai vendor. «Per noi è importante poter
affiancare il nostro nome a quello di un vendor riconoscibile sul mercato

- conferma -. Lo sforzo in advertising dei produttori ci fa buon gioco se
poi noi possiamo mostrare ai nostri clienti la nostra correlazione con questi
brand. E gli strumenti di comarketing hanno una loro importanza. Non si tratta
solo di depliant, ma di materiale che ci serve per veicolare le nostre capacità
ai nostri clienti, avvalorate dalla partecipazione di un marchio forte. Strumenti
utili soprattutto quando la documentazione disponibile è in italiano»
.

Non sottovaluta il marketing offerto dai vendor neanche Fabrizio Celentano,
Nortel solution manager di Ascom, system integrator a livello multinazionale
la cui sede italiana è a Vimodrone, nell'hinterland milanese. Da qui,
e dai vari uffici sparsi tra Modena, Firenze, Napoli e Palermo, il manager si
occupa di security, soluzioni voce, Lan e Wan per aziende di taglio medio alto,
in ambito finance e Pubblica amministrazione locale. «Strumenti per
la comunicazione "timbrati" dal vendor, hanno più valore di
quanto possa sembrare
- è il suo parere -. A noi permette di
instaurare un rapporto continuativo con i nostri clienti, e per contro rappresenta
un messaggio importante del supporto del vendor nei confronti dei suoi partner»
.
Riflessioni su cui consigliamo ai vendor di lavorare.

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