Data4 rafforza la propria strategia di espansione in Europa centrale con l’inaugurazione del secondo data center nel campus di Jawczyce, nell’area di Ożarów Mazowiecki, alle porte di Varsavia. La nuova struttura aggiunge 10 MW di capacità elettrica e rappresenta un ulteriore tassello nello sviluppo infrastrutturale del gruppo nel Paese.

L’investimento si inserisce in un percorso già avviato nel 2023, quando era stato inaugurato il primo edificio del campus. Complessivamente, Data4 ha già allocato quasi 200 milioni di euro in Polonia e punta a triplicare questa cifra entro il 2030, raggiungendo circa 600 milioni di euro. Il piano prevede non solo l’espansione fisica del campus, ma anche un rafforzamento dell’ecosistema locale attraverso collaborazioni con fornitori polacchi e partner territoriali. L’impatto occupazionale stimato è di circa 400 posti di lavoro, tra diretti e indiretti.

Domanda di calcolo in crescita e centralità dell’AI

L’iniziativa si colloca in un contesto di forte accelerazione della domanda di capacità computazionale, trainata dallo sviluppo dei servizi cloud e dall’adozione crescente dell’intelligenza artificiale. Secondo le stime interne di Data4, la capacità complessiva dei data center in Polonia dovrebbe passare dagli attuali circa 300 MW a 500 MW entro il 2030. Di questa capacità, oltre la metà – circa 300 MW – sarà destinata a carichi di lavoro legati all’AI.

In questo scenario, la disponibilità di infrastrutture digitali e l’accesso a potenza di calcolo diventano leve decisive per la competitività economica e, sempre più, per la sovranità tecnologica europea. La concentrazione di capacità di calcolo, infatti, non è solo un tema industriale, ma un fattore strategico legato alla gestione dei dati, alla sicurezza e all’autonomia digitale del continente rispetto agli hyperscaler extraeuropei.

Il campus di Jawczyce si sviluppa su un’area di 4 ettari e, una volta completato, raggiungerà una capacità complessiva fino a 60 MW, con una superficie lorda di circa 50.000 metri quadrati, di cui 15.000 destinati a spazio IT netto.

Stiamo sviluppando infrastrutture in modo graduale e pianificato, combinando elevati standard tecnici con un approccio ambientale responsabile e una stretta collaborazione con la comunità locale”, ha dichiarato Adam Ponichtera, Country Managing Director Poland di Data4, aggiungendo che “oggi un’infrastruttura digitale affidabile è un prerequisito per la crescita continua dell’economia digitale”.

La dimensione strategica dell’investimento emerge anche nelle parole del vertice del gruppo. “Con il rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale e dei servizi cloud, l’infrastruttura digitale sta diventando una delle basi della competitività economica europea”, ha affermato Olivier Micheli, Presidente e CEO di Data4. “Per questo continuiamo ad ampliare la rete di campus Data4 in tutta Europa, per rispondere alla crescente domanda di capacità di calcolo”.

Sul piano istituzionale, il tema della sovranità tecnologica viene esplicitato con chiarezza. “La Polonia è già leader nell’Europa Centrale e Orientale, rappresentando oltre un terzo della capacità dei data center della regione”, ha sottolineato Andrzej Domański, Ministro delle Finanze e dell’Economia. “Vogliamo continuare a rafforzare attivamente la competitività e la sovranità tecnologica della Polonia e dell’Europa. In un mondo in cui i dati e la potenza di calcolo stanno diventando risorse fondamentali, le infrastrutture digitali sostengono sia l’economia che la sicurezza nazionale”.

Performance tecnologiche e sostenibilità ambientale

Il nuovo data center ha ottenuto la certificazione BREEAM “Excellent”, uno degli standard internazionali più riconosciuti per la valutazione della sostenibilità degli edifici, che prende in considerazione parametri come efficienza energetica, gestione dell’acqua, materiali, emissioni e impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita.

Dal punto di vista costruttivo, la struttura introduce un approccio containerizzato: circa il 60% dell’edificio è stato realizzato tramite moduli prefabbricati off-site. Questo consente una riduzione significativa delle lavorazioni tradizionali in cantiere, con effetti diretti sulla diminuzione delle emissioni e sull’accelerazione dei tempi di costruzione. La soluzione rappresenta anche un riferimento tecnologico per i futuri sviluppi del gruppo a livello europeo.

Tutti i nuovi progetti Data4 sono sviluppati in linea con gli impegni ambientali globali del gruppo, che includono un obiettivo di Power Usage Effectiveness (PUE) inferiore a 1,3, l’utilizzo di energia al 100% a basse emissioni di carbonio e il monitoraggio continuo dei consumi energetici e idrici.

Il primo data center del campus di Jawczyce, inaugurato nel 2023, ha già dimostrato risultati concreti: negli ultimi 12 mesi ha registrato un PUE pari a 1,27, inferiore al target fissato dall’European Code of Conduct on Data Centers per il 2030. Anche sul fronte idrico emergono performance avanzate, con un Water Usage Effectiveness (WUE) di 0,037 litri per kWh IT, al di sotto della media del settore.

Ricerca, resilienza climatica e innovazione

Il campus polacco assume un ruolo rilevante anche sul piano della ricerca europea. Data4 partecipa infatti al progetto Climate-Adapt4EOSC della Commissione europea, che analizza gli effetti del cambiamento climatico sulle infrastrutture critiche.

Il sito di Jawczyce sarà utilizzato come caso di studio per indagare fenomeni geotecnici come il restringimento e il rigonfiamento dei terreni argillosi e i loro impatti sulle infrastrutture. In collaborazione con oltre 18 istituti di ricerca, tra cui l’Università di Cambridge, NCSR Demokritos e BRGM, verrà testato uno strumento predittivo per i rischi geotecnici.

L’obiettivo è rafforzare la resilienza climatica non solo dei data center, ma anche di altre infrastrutture strategiche come strade, ponti e reti idriche, integrando evidenze scientifiche nei modelli progettuali.

Relazione con il territorio e impatto locale

Lo sviluppo del campus è accompagnato da un dialogo strutturato con le comunità locali e le istituzioni, con l’obiettivo di generare valore condiviso. L’investimento contribuisce allo sviluppo economico attraverso occupazione e coinvolgimento della filiera locale, ma anche tramite iniziative a impatto sociale e culturale.

La strategia di lungo periodo di Data4 integra crescita industriale e responsabilità sociale, includendo interventi a supporto delle infrastrutture locali e dei sistemi di emergenza.

La realizzazione del campus Data4 a Jawczyce rappresenta un investimento importante per il nostro comune”, ha dichiarato il sindaco Paweł Kanclerz. “Apprezziamo la collaborazione con lo sviluppatore, che si traduce in vantaggi concreti per i nostri cittadini”.

Il ruolo europeo di Data4, tra sovranità digitale e radicamento in Italia

L’espansione in Polonia si inserisce in una strategia più ampia che vede Data4 impegnata nella costruzione di una rete europea di campus data center, un’infrastruttura distribuita che assume un valore sempre più critico nel dibattito sulla sovranità digitale. La capacità di ospitare, elaborare e proteggere dati all’interno dei confini europei rappresenta infatti una leva strategica sia per la competitività industriale sia per la sicurezza.

In questo contesto, il modello di Data4 si distingue per un approccio “campus-based” che punta a creare poli infrastrutturali ad alta densità, interconnessi e scalabili, capaci di competere con le grandi piattaforme globali pur mantenendo un controllo europeo sugli asset.

L’Italia occupa un ruolo centrale in questa strategia. La presenza del gruppo si articola infatti su due poli principali nell’area milanese: il campus storico di Cornaredo (MIL01) e il nuovo sviluppo di Vittuone (MIL02), destinato a diventare uno dei principali hub infrastrutturali del gruppo nel Sud Europa.

Il sito di Cornaredo rappresenta il primo insediamento italiano, nato anche attraverso la riqualificazione di un’area industriale, mentre Vittuone costituisce la direttrice di espansione futura, con un investimento da circa 500 milioni di euro per un campus che potrà raggiungere fino a 100 MW di capacità.

Nel loro insieme, i due siti delineano una piattaforma infrastrutturale che, una volta completata, porterà Data4 a operare in Italia su circa 28 ettari con una capacità complessiva nell’ordine dei 300 MW, configurando il Paese come uno degli snodi più rilevanti della rete europea del gruppo.

Questa presenza si inserisce in una dinamica più ampia: la crescente domanda di capacità legata a cloud e intelligenza artificiale sta spingendo gli operatori europei a consolidare asset proprietari, riducendo la dipendenza da infrastrutture extraeuropee. In questa prospettiva, l’Italia – e in particolare il nodo milanese – si conferma uno dei punti di interconnessione più strategici del continente, grazie alla densità di operatori telco, alla prossimità ai principali Internet Exchange e alla posizione geografica tra Europa centrale e Mediterraneo.

Il rafforzamento della rete Data4 in Paesi come Polonia e Italia contribuisce quindi a costruire un’infrastruttura distribuita europea, capace non solo di sostenere la crescita dei workload AI e cloud, ma anche di rispondere a esigenze emergenti di autonomia tecnologica, resilienza e controllo dei dati.

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