Dassault Systèmes amplia le capacità di intelligenza artificiale della piattaforma 3DEXPERIENCE rendendo disponibili AURA, LEO e MARIE, tre Virtual Companion progettati per affiancare gli utenti nella gestione dei programmi, nell’ingegneria complessa e nelle attività scientifiche avanzate. L’obiettivo è integrare l’AI agentica direttamente nei workflow industriali, combinando conoscenza specialistica, contesto operativo e automazione.
L’annuncio rappresenta un ulteriore passaggio nell’evoluzione della 3DEXPERIENCE da piattaforma di progettazione e collaborazione a ambiente nel quale agenti software specializzati possono partecipare attivamente ai processi industriali. Dassault Systèmes collega questa strategia allo sviluppo delle Virtual Twin Factories, nelle quali gemelli virtuali, intelligenza artificiale e automazione vengono riuniti all’interno dello stesso ecosistema.
AURA, LEO e MARIE: tre Virtual Companion con ruoli differenti
I tre Virtual Companion sono stati sviluppati per coprire ambiti operativi diversi. AURA è focalizzato sulla gestione dei programmi, LEO sull’ingegneria complessa, mentre MARIE mette a disposizione competenze scientifiche avanzate.
Nel complesso, i tre sistemi integrano 19 competenze. Dassault Systèmes utilizza questo termine per indicare insiemi di capacità che possono essere applicati ai diversi workflow aziendali, dalla creazione del business alla progettazione di prodotti, fino a ingegneria, simulazione, produzione e gestione operativa.
L’impostazione si differenzia quindi da quella di un semplice assistente conversazionale. I Virtual Companion sono pensati per operare all’interno del contesto della piattaforma 3DEXPERIENCE, utilizzando conoscenze industriali strutturate per comprendere ciò che l’utente vuole realizzare, elaborare le informazioni disponibili e supportare attività specifiche.
L’AI agentica entra nei workflow industriali
Uno degli aspetti centrali della nuova architettura riguarda il passaggio dall’AI generativa utilizzata come strumento autonomo a funzioni agentiche direttamente integrate nei processi aziendali.
In questo modello, l’intelligenza artificiale non si limita a generare contenuti o a rispondere a richieste in linguaggio naturale. Può invece analizzare il contesto operativo, utilizzare le informazioni disponibili all’interno della piattaforma, supportare decisioni e partecipare a sequenze di attività collegate ai processi industriali.
Nel caso della 3DEXPERIENCE, questo significa lavorare in un ambiente nel quale possono essere presenti dati di progettazione, modelli tridimensionali, simulazioni, informazioni PLM e conoscenza specifica del settore. Dassault Systèmes punta così a costruire agenti in grado di fornire risultati coerenti non soltanto con la richiesta dell’utente, ma anche con i vincoli scientifici e industriali del progetto.
La conoscenza industriale diventa parte del modello AI
Il ruolo della conoscenza strutturata è uno degli elementi distintivi dell’approccio adottato da Dassault Systèmes. I Virtual Companion vengono infatti descritti come sistemi capaci di lavorare utilizzando modelli di conoscenza e know-how mission-critical relativi ai differenti settori industriali.
Questo approccio punta a ridurre la distanza tra i modelli AI generalisti e le esigenze degli ambienti professionali nei quali il risultato deve rispettare vincoli tecnici, fisici e progettuali precisi.
L’AI viene quindi inserita all’interno di un contesto nel quale le informazioni non sono isolate, ma collegate a prodotti, asset, processi e simulazioni. Il Virtual Companion può così interpretare l’intento dell’utente utilizzando anche il patrimonio informativo già presente nella piattaforma.
Le Virtual Twin Factories al centro della strategia
L’introduzione dei nuovi Virtual Companion è direttamente collegata alla visione delle Virtual Twin Factories, il modello con cui Dassault Systèmes vuole integrare agenti AI, processi automatizzati e gemelli virtuali.
Pascal Daloz, CEO e Chairman di Dassault Systèmes, descrive questa evoluzione come una nuova fase nello sviluppo dei Virtual Twin.
«Le Virtual Twin Factories sono le nuove fabbriche che riuniscono i Virtual Companion come lavoratori al fianco delle persone, le Generative Experiences come processi altamente automatizzati e il Virtual Twin as a Service come Industry World Models predefiniti».
Il concetto di factory non è limitato alla produzione manifatturiera tradizionale. Nella strategia dell’azienda identifica un ambiente digitale nel quale diversi componenti software, modelli di conoscenza e strumenti di simulazione possono essere combinati per affrontare attività specifiche di un determinato settore industriale.
I Virtual Companion costituiscono il livello agentico di questa architettura: sistemi con competenze differenti che possono intervenire nelle varie fasi di un processo utilizzando il contesto disponibile all’interno della 3DEXPERIENCE.
OUTSCALE fornisce l’infrastruttura per i Virtual Companion
L’infrastruttura utilizzata dai Virtual Companion si basa sulle AI factory di OUTSCALE, operatore cloud e AI di Dassault Systèmes. Le infrastrutture sono distribuite su tre continenti e vengono indicate dall’azienda come componente fondamentale per fornire capacità di AI industriale su larga scala.
Dassault Systèmes pone particolare attenzione anche alla protezione dei dati e della proprietà intellettuale, aspetti critici per le imprese che gestiscono all’interno della piattaforma progetti, modelli ingegneristici e informazioni industriali riservate.
Il tema della sovranità del dato assume quindi un ruolo importante nell’architettura. L’obiettivo è combinare potenza di calcolo, servizi AI e controllo dell’infrastruttura in un ambiente progettato per l’utilizzo professionale e industriale.
La 3DEXPERIENCE si evolve verso una piattaforma per agenti industriali
La disponibilità di AURA, LEO e MARIE amplia ulteriormente il perimetro della 3DEXPERIENCE, piattaforma storicamente costruita attorno a progettazione 3D, Digital Mock Up, simulazione, collaborazione e Product Lifecycle Management.
Con l’AI agentica, Dassault Systèmes aggiunge un nuovo livello applicativo: sistemi software che possono operare direttamente sui processi gestiti dalla piattaforma, utilizzando dati, modelli e conoscenza industriale come parte integrante delle proprie attività.
Il passaggio è significativo perché sposta l’AI da strumento esterno al workflow a componente interna dell’ambiente operativo. AURA, LEO e MARIE sono quindi pensati non soltanto per assistere gli utenti, ma per collaborare con loro all’interno dei processi di progettazione, ingegneria e gestione industriale, utilizzando il contesto della 3DEXPERIENCE come base per le proprie azioni.







