Dal Dvd all’iPad, gratis

Durante le prossime festività avremo un po' di tempo libero
per esplorare nuovamente la nostra collezione di DVD e magari rivedere vecchi
film e serie televisive che abbiamo trascurato in favore dei nuovi
“blockbuster”. Oppure, più semplicemente, per gustarci i DVD che abbiamo
comprato d'impulso ma non abbiamo avuto sinora tempo di vedere con calma. Se abbiamo programmato un bel viaggio e non vogliamo portarci
dietro nulla di più ingombrante del nostro iPad, niente paura: storage
permettendo, il tablet Apple (ma anche iPhone e iPod touch, al limite) va
benissimo anche come piccolo cinema portatile.

Fatte salve, va
sottolineato, le debite considerazioni legali. Acquistare film su iTunes Store
è per ora l'unico mezzo davvero “garantista” per poterseli poi godere anche su
iPad, mentre la digitalizzazione (o “ripping”) dei DVD fisici, anche se
regolarmente acquistati, è un ambito che non è mai stato precisato davvero con
tutta la chiarezza possibile. È opinione ormai comune che chi acquista un DVD
abbia il diritto di farne una propria copia “di sicurezza”, anche se questo
comporta la violazione degli eventuali sistemi anti-copia integrati nel DVD
stesso e quindi qualche dubbio lo pone in ogni caso. Non ci sono invece dubbi
sul fatto che sia illegale distribuire ad altri questa copia digitale
sprotetta, mentre il suo uso personale come supporto per la visione rientra in
una specie di “zona grigia”: il DVD è sì di nostra proprietà, ma in teoria ci è
stato venduto per essere usato in un dato modo e noi lo stiamo usando in uno
differente. Ognuno valuti i rischi che intende coscientemente correre: come si
usa dire per sintetizzare al massimo, se il DVD che vogliamo “rippare” non è
nostro lasciamo perdere e se è nostro pensiamoci bene lo stesso.

Premesso tutto questo, vediamo come si può digitalizzare un
generico DVD e adattare i suoi contenuti alla visione su dispositivi iOS senza
acquistare software ad hoc. A parte i primi passi legati in modo specifico alla
digitalizzazione di un DVD strutturato, molto di quello che descriveremo è
applicabile a qualsiasi file video che si voglia importare su un dispositivo
iOS, anche eventuali filmati prodotti in proprio e convertiti in formati video
standard. Lo strumento principale che useremo è il noto HandBrake, che unisce
una buona ricchezza di funzioni al vantaggio di essere gratuito (è open
source). Il primo passo da compiere è quindi installare il programma, che si
scarica dal sito handbrake.fr ed è disponibile da qualche tempo in un'unica
versione (al momento in cui scriviamo è la 0.9.9), mentre in passato ne
esistevano versioni differenti con funzioni diverse. Solo per la eventuale fase
di aggiramento delle protezioni anti-copia adotteremo anche altri software,
sempre gratuiti.

Dal DVD all'hard disk

Inseriamo il DVD da digitalizzare in un'unità ottica - se
si tratta di un disco Blu-ray occorrerà ovviamente un'unità esterna - e poi
lanciamo HandBrake, che in automatico (altrimenti basta cliccare sul pulsante
Source) aprirà la classica finestra di dialogo per la selezione di un file: qui
scegliamo direttamente l'unità DVD e clicchiamo su Open, non è necessario
navigare all'interno delle cartelle VIDEO_TS o AUDIO_TS. A
questo punto HandBrake inizia a scansionare il DVD e può comportarsi in due
modi: il DVD non ha protezioni e quindi il software, che non ha nativamente la
capacità di aggirare alcun sistema di sicurezza, lo legge senza problemi; più
probabilmente, e con i Blu-ray quasi certamente, le protezioni ci sono e per
forzarle HandBrake ci proporrà, la prima volta che si utilizza, di usare un
software aggiuntivo a nostra scelta o di scaricare la libreria libdvdcss. Si tratta di una libreria open source che fa capo al progetto VideoLAN
e che viene usata da HandBrake e da altri software per leggere i DVD protetti
decifrandone i contenuti criptati. Tra questi software c'è anche il
diffusissimo player VLC, ecco perché un'installazione di HandBrake può trovare
già sul nostro Mac la libreria che gli serve e funzionare subito senza intoppi.
Gli utenti di VLC in versione almeno 2.0 possono avere qualche problema di
compatibilità con HandBrake, che spieghiamo in un box a parte, mentre più
avanti nell'articolo illustriamo cosa fare se HandBrake mostra ancora, anche
con le nuove librerie, di non poter gestire un DVD protetto.

Dopo la scansione del DVD HandBrake dovrebbe aver individuato
automaticamente il film e presentarlo
nel menu a tendina Title. 

Per esserne sicuri basta aprire il
menu e controllare che l'elemento selezionato sia quello con la durata più
lunga di tutti; gli altri sono i contenuti di supporto: i documentari del
“dietro le quinte”, le interviste, le scene tagliate, i bonus e via dicendo. Il
secondo menu a tendina adiacente, sulla destra, mostra le opzioni Chapters,
Seconds e Frames: permette eventualmente di non convertire tutto il film ma
solo alcuni capitoli o spezzoni misurati appunto in secondi o fotogrammi (di
solito però la conversione è completa). A questo punto indichiamo dove vogliamo
salvare il file di destinazione, ossia quello che andremo poi a caricare
sull'iPad. Lo si fa nella sezione Destination, con il campo File che si
autocompleta in base alla cartella che scegliamo premendo il pulsante Browse.
Per comodità conviene dare un nuovo nome al filmato, abbandonando quello di
default che deriva dal DVD stesso: il titolo del film va benissimo.
Immediatamente sotto troviamo la sezione Output Settings, che fa riferimento a
una gamma di preset visualizzabili cliccando sul pulsante Toggle Presets in
alto a destra, nella toolbar. HandBrake carica di default il preset Universal e
ha volendo anche un preset specifico per l'iPad. Possiamo anche semplicemente
selezionarlo e lasciar fare tutto il resto al programma, ma è meglio prendere
almeno confidenza con le opzioni possibili.

Cosa si può modificare

HandBrake codifica in
formato MP4, compatibile con il mondo iOS e quindi scelta per noi obbligata, e
nel formato open MKV (Matroska), che può esserci utile per applicazioni diverse
ed è comunque supportato da diversi player video. L'opzione Large file size
viene attivata scegliendo il preset iPad, ma in effetti non sembra portare
miglioramenti della qualità video che giustifichino lo spreco di spazio: meglio
eliminarla. Controlliamo poi le impostazioni contenute nelle sezioni Video,
Audio e Subtitles che si presentano nella metà inferiore della finestra.

Nella parte Video le impostazioni di default per iPad vanno benissimo così: come formato
video H.264 è più efficace dell'alternativa MPEG-4, almeno per i nostri scopi,
e una riproduzione a 30 frame al secondo è adeguata. Chi si intende di codec
video può, volendo, dare un segno di spunta all'opzione Use x264 Advanced
Options Panel e giocare con i parametri che si trovano appunto nel pannello
Advanced, mentre tutti gli altri badino solo che il menu a
tendina H.264 Profile sia impostato su high e quello H.264 Level su 3.1, in
modo da supportare il video ad alta risoluzione. Se invece preferiamo un video
a bassa risoluzione, per questioni di spazio occupato, i due menu possono
essere portati rispettivamente su baseline e 3.0.

Nel pannello Audio assicuriamoci di avere selezionato le tracce audio in italiano e in
Subtitles, se servono, i sottotitoli in italiano. Nella sezione Chapters possiamo rinominare le indicazioni dei capitoli e, soprattutto, dobbiamo
attivare l'opzione Create chapter markers per consentire il passaggio veloce da
un capitolo all'altro. Se è tutto a posto, clicchiamo su Start per far partire
la codifica su disco, che richiederà una mezz'ora per un film a risoluzione
standard e circa il doppio per uno ad alta definizione.

Il risultato finale è un
file con estensione m4v, perfettamente compatibile con iTunes e che va
importato appunto nel software multimediale del Mac per poterlo poi passare
all'iPad. iTunes però riceverà un file che non ha quasi metadati, utili invece
per la classificazione e l'ordinamento dei file, dato che l'originale su DVD
non ha tag informative e che il processo di ripping e codifica non ne prevede
la gestione. Le tag possono essere inserite direttamente da iTunes ma non è un
procedimento né comodo né efficace. Un'alternativa migliore è usare MetaX (www.kerstetter.net): è una utility gratuita che in
base al nome del file - attenzione, quasi sempre quello statunitense - esegue
delle ricerche online e recupera le informazioni principali (regista, anno di
produzione, interpreti, locandina...) e compila le tag relative in automatico.
Se le sue ricerche non hanno esito ci permette di eseguirle manualmente su
imdb.com e comunque di compilare le tag più comodamente rispetto a iTunes. Quando
la scrittura dei metadati è terminata, MetaX può anche inserire direttamente il
film nella Libreria di iTunes.

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