Da Assinform un appello sul Dll Stabilità

Dopo la notizia della diversa destinazione delle eccedenze derivanti dall’asta Lte, un appello: almeno 200 milioni a progetti di innovazione.

E' un appello diretto quello inviato in queste ore da Paolo Angelucci, presidente di Assinform, al Governo Italiano.

Partendo da quanto emerge dalla bozza del Ddl Stabilità e in particolare partendo dall'ipotesi di diversa allocazione dell'eccedenza ricavata dall'asta delle frequenze per Lte, passata dal Ministero dello Sviluppo Economico a quello dell'Economia e  destinate a capitoli di spesa differenti e non chiaramente precisati, Angelucci chiede che almeno 200 milioni di euro possano essere destinati alla "dematerializzazione e per processi di switch-off dalla carta al digitale nella Pa".
 
Si tratterebbe di un apporto marginale, pari a circa il 12 per cento delle risorse non preventivate, ma la loro destinazione a questi capitoli di spesa, seocndo Angelucci, avrebbe "non solo ricadute dirette sull'innovazione e qualità dei servizi pubblici e sull'aumento dell'occupazione giovanile, ma indurrebbe investimenti dal parte delle imprese e dell' industria IT dell'ordine di 1 miliardo di euro, essendo 5 il fattore moltiplicatore degli investimenti in tecnologie digitali”.

Nel suo messaggio, Angelucci pone l'accento sulla necessità di destinare risorse a interventi sia all'estensione della fibra ottica in primis nei distretti industriali, sia allo sviluppo di servizi innovativi a partire da quelli delle Pubbliche Amministrazioni.

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