Cyberoo presenta ORBIS, un nuovo modello strategico e operativo pensato per organizzare la propria offerta in un ecosistema integrato di gestione del rischio cyber per il mid-market europeo. L’obiettivo è rispondere a un’esigenza sempre più evidente nelle imprese: non basta più adottare tecnologie di sicurezza, serve un modo coerente per governare strumenti, processi, competenze, compliance e decisioni.
Il modello ORBIS mette insieme le quattro principali aree operative del gruppo: Threat Management attraverso la Cybersecurity Suite, governance dei processi con Cyberoo Docetz, compliance normativa e regolatoria tramite Titaan, security awareness e formazione delle persone con Keatrix. La logica è quella di superare la frammentazione tipica di molte architetture di sicurezza, dove soluzioni, vendor e competenze specialistiche spesso restano separati e difficili da coordinare.
Per le aziende di medie dimensioni, questo passaggio è particolarmente rilevante. Il mid-market europeo si trova infatti esposto a minacce sempre più evolute, a un aumento degli obblighi regolatori e a una crescente complessità organizzativa, ma non sempre dispone delle strutture interne, dei budget e dei team specialistici tipici delle grandi enterprise. ORBIS nasce proprio in questo spazio: offrire un modello unico per rendere più governabile il rischio cyber, lungo tutto il ciclo di prevenzione, protezione, risposta, compliance e formazione.
Il rischio cyber nel mid-market richiede un modello più coordinato
Il punto centrale della nuova proposta di Cyberoo è il passaggio da una cybersecurity vista come insieme di tecnologie a una cybersecurity interpretata come sistema di governo. È una distinzione non secondaria. Molte imprese hanno già adottato strumenti di protezione, monitoraggio o gestione delle vulnerabilità, ma il problema nasce quando questi strumenti non dialogano con i processi aziendali, con le responsabilità interne, con gli obblighi normativi e con la formazione delle persone.
In questo scenario, il rischio non è solo tecnico. È anche organizzativo, decisionale e culturale. Una minaccia informatica può sfruttare una vulnerabilità tecnologica, ma può anche trovare spazio in un processo non presidiato, in una catena di responsabilità poco chiara, in una scarsa consapevolezza degli utenti o in un ritardo nell’allineamento alla normativa. Per questo un approccio limitato al solo threat management rischia di essere insufficiente.
ORBIS prova a rispondere a questa complessità collegando aree che spesso vengono trattate separatamente. La protezione dalle minacce viene affiancata alla gestione dei processi, alla conformità regolatoria e alla formazione del personale. In questo modo Cyberoo punta a trasformare la sicurezza informatica in una componente strutturale della governance aziendale, non in un’attività isolata o reattiva.
Dalla protezione tecnica alla gestione integrata del rischio
Con ORBIS, Cyberoo rafforza un’evoluzione del proprio posizionamento. La società, specializzata in cybersecurity per le imprese e quotata su Euronext Growth Milan, si propone non solo come fornitore di soluzioni e servizi, ma come partner capace di accompagnare le aziende in un percorso più ampio di governo integrato del rischio cyber.
Questo significa intervenire su più piani. Il Threat Management resta una componente fondamentale, perché le imprese devono poter prevenire, rilevare e rispondere agli attacchi. Ma la protezione tecnica deve essere collegata a processi chiari, a strumenti di governance, a presidi di compliance e a programmi di consapevolezza. Il valore del modello sta proprio nella capacità di mettere a sistema queste dimensioni, riducendo la complessità operativa e migliorando la qualità delle decisioni.
Nel mid-market questo approccio può fare la differenza. Le aziende di medie dimensioni sono spesso abbastanza strutturate da essere bersagli interessanti per gli attaccanti, ma non sempre abbastanza attrezzate per sostenere internamente una gestione completa e specialistica del rischio cyber. Un modello integrato può quindi aiutare a rendere più accessibili competenze e strumenti tipici di contesti enterprise, adattandoli alle capacità organizzative e di spesa delle medie imprese.
Le quattro aree del modello ORBIS
La prima area è il Threat Management, affidato alla Cybersecurity Suite di Cyberoo. È il livello più direttamente legato alla prevenzione, al monitoraggio e alla risposta alle minacce. In un contesto in cui gli attacchi diventano più rapidi e sofisticati, questa componente rappresenta la base operativa per individuare eventi sospetti, ridurre i tempi di reazione e contenere l’impatto degli incidenti.
La seconda area riguarda la governance dei processi, attraverso Cyberoo Docetz. Qui il tema non è soltanto tecnico, ma organizzativo. La sicurezza richiede procedure, ruoli, responsabilità, controlli e capacità di dimostrare che le attività siano gestite in modo coerente. Senza un governo dei processi, anche le tecnologie più avanzate rischiano di produrre risultati discontinui.
La terza area è la compliance normativa e regolatoria, presidiata da Titaan. È un aspetto sempre più critico per le imprese europee, chiamate a confrontarsi con un quadro regolatorio in continua evoluzione e con obblighi più stringenti sulla gestione del rischio, sulla protezione dei dati, sulla resilienza operativa e sulla sicurezza delle catene digitali.
La quarta area è la people security, affidata a Keatrix. La formazione e la consapevolezza delle persone restano elementi determinanti, perché una parte significativa del rischio cyber passa ancora da comportamenti, errori, scelte operative e vulnerabilità cognitive. Inserire la security awareness dentro un modello integrato significa riconoscere che la sicurezza non può essere delegata soltanto agli strumenti tecnologici.
La Black Club Partner Conference 2026 rafforza il ruolo del canale
Cyberoo ha presentato la nuova strategia commerciale in occasione della Black Club – Partner Conference 2026, l’appuntamento annuale con partner e distributori. L’edizione 2026 ha confermato il rafforzamento della dimensione internazionale del canale, con la partecipazione di partner provenienti da Italia, Spagna e Polonia.
Il canale è un elemento centrale per la crescita di un modello come ORBIS. Le imprese mid-market, soprattutto in mercati diversi, hanno esigenze operative, livelli di maturità e vincoli organizzativi differenti. Una rete di partner può contribuire a portare il modello sul territorio, adattandolo ai contesti locali e alle specificità dei clienti.
Nel corso dell’evento sono stati condivisi anche contributi accademici e scientifici sull’evoluzione del rischio cyber dal punto di vista economico, organizzativo e cognitivo. Tra gli interventi sono stati indicati quelli di Elena Prodi, ricercatrice e docente di Economia all’Università San Raffaele Roma e Cimet, Enrico Lorenzi, psicologo e formatore, e Martina Ardizzi, ricercatrice e docente di Neuropsicologia presso l’Università di Parma.
La presenza di contributi esterni di natura economica, psicologica e neuropsicologica è coerente con l’impostazione del modello. Il rischio cyber non riguarda più solo infrastrutture e software, ma investe anche i comportamenti, i processi decisionali, la percezione del rischio e la capacità delle organizzazioni di reagire in modo strutturato.
La cybersecurity come elemento della governance aziendale
Veronica Leonardi, CMO & Board Member di Cyberoo, ha dichiarato: “ORBIS rappresenta un passaggio importante nell’evoluzione della nostra proposta al mercato. Le imprese non hanno più bisogno soltanto di nuove tecnologie, ma di modelli capaci di ridurre la complessità, integrare competenze diverse e trasformare la cybersecurity in un elemento strutturale della governance aziendale. Con ORBIS mettiamo a sistema le principali aree di competenza di Cyberoo — threat management, processi, compliance e fattore umano — all’interno di un modello unico, scalabile e orientato al mid-market europeo. La risposta dei partner alla nostra Conference conferma che il mercato è pronto per un approccio più integrato, capace di connettere tecnologia, AI, competenze specialistiche e gestione del rischio in modo concreto e operativo.”
Il passaggio più significativo è proprio l’idea di trasformare la cybersecurity in un elemento della governance aziendale. Significa portarla fuori da una logica puramente tecnica e inserirla nelle decisioni di business, nella gestione dei processi, nel controllo del rischio e nella responsabilità organizzativa.
Questo approccio appare sempre più necessario anche alla luce dell’evoluzione dell’intelligenza artificiale. L’AI può rafforzare le capacità di difesa, analisi e automazione, ma può anche aumentare la velocità e la sofisticazione degli attacchi. Per le imprese, il problema non sarà soltanto adottare strumenti più evoluti, ma capire come integrarli in un sistema governabile, scalabile e coerente con le proprie responsabilità.
Cyberoo punta su un ecosistema scalabile e internazionale
Con ORBIS, Cyberoo consolida il proprio posizionamento come player europeo specializzato nella gestione integrata del rischio cyber per le imprese. La strategia si muove su tre direttrici: crescita attraverso il canale, evoluzione del portafoglio proprietario e sviluppo di un ecosistema più scalabile e internazionale.
È una direzione coerente con la pressione che il mercato della cybersecurity sta esercitando sulle imprese di medie dimensioni. Da un lato aumentano minacce, compliance e complessità. Dall’altro, le aziende chiedono soluzioni meno frammentate, più governabili e più vicine alla loro capacità operativa reale.
ORBIS nasce quindi come risposta a un problema concreto: mettere ordine in un ambiente di sicurezza che rischia di diventare ingestibile se ogni componente resta separata dalle altre. Il valore del modello dipenderà dalla capacità di Cyberoo e della sua rete di partner di tradurre questa integrazione in percorsi operativi misurabili, sostenibili e adatti al mid-market europeo.
La direzione, però, è chiara. La cybersecurity non può più essere trattata come una somma di strumenti. Deve diventare un modello di gestione del rischio, capace di unire tecnologia, processi, compliance e persone. ORBIS si inserisce esattamente in questa trasformazione, cercando di portare alle medie imprese un approccio più maturo, integrato e strutturale alla sicurezza digitale.






