Critical Path chiude alcune sedi

Reduce dalla revisione delle sue previsioni di utile per il secondo semestre 2001 e colpita da una serie di inchieste regolamentari e dalle cause intentate dagli azionisti, Critical Path ha deciso di dismettere 450 impiegati, chiudendo circa 25 uffici …

Reduce dalla revisione delle sue previsioni di utile per il secondo
semestre 2001 e colpita da una serie di inchieste regolamentari e
dalle cause intentate dagli azionisti, Critical Path ha deciso di
dismettere 450 impiegati, chiudendo circa 25 uffici e cancellando
alcuni prodotti non-core. Il produttore di software di posta
elettronica, che ha la sua sede centrale a San Francisco, ha
dichiarato di perseguire l’obiettivo del ritorno alla profittabilità
focalizzandosi sulla sua piattaforma di messaggistica. I
licenziamenti decisi oggi verranno diluiti nell’arco dei prossimi
mesi e porteranno a una contrazione dei ranghi in forza alla
compagnia, che alla fine della ristrutturazione dovrebbe contare 600
dipendenti. Tra i licenziati eccellenti, spiccano i nomi di Mari
Tangredi, vice presidente al business development e ai servizi e la
presidentessa Diana Whitehead, molto popolare tra gli impiegati di
Critical Path. La Whitehead era stata protagonista della prima
ripresa della compagnia, il cui titolo era crollato lo scorso anno in
seguito a uno scandalo legato a un falso in bilancio. Il fondatore,
David Hayden, ha detto che le due dirigenti non hanno approvato
l’attuale piano di ristrutturazione.

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