Crediti Pa, imprese e professionisti possono compensarli anche per il 2016

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Imprese e professionisti titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, nei confronti della Pubblica amministrazione potranno anche per il 2016 compensare tali crediti al fine di saldare i debiti derivanti da cartelle di pagamento.

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 161 del 12 luglio 2016 il decreto 27 giugno 2016 del Ministero dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dello Sviluppo economico, che individua le modalità di compensazione, per il 2016, delle cartelle di pagamento con i crediti Pa, ovvero vantati nei confronti della pubblica amministrazione.

Le modalità per la compensazione sono quelle previste dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 25 giugno 2012, e dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 19 ottobre 2012. Quindi se l’impresa ha effettuato dei lavori per conto di una Pubblica amministrazione e non ha ancora ricevuto il pagamento per la prestazione effettuata, può utilizzare quel credito commerciale per pagare i debiti oggetto di cartelle di pagamento.

Per procedere è indispensabile che l’amministrazione interessata, cioè quella per cui si sono effettuati i lavori, certifichi il credito. Per richiedere la certificazione è a disposizione la piattaforma informatica del ministero dell’Economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. Una volta ricevuta la relativa attestazione dalla Pa, l’impresa o il professionista può presentare a Equitalia l’istanza per la compensazione del credito con i debiti iscritti a ruolo al fine della loro estinzione completa o solo per la parte corrispondente.

La compensazione può essere effettuata tra:

  • crediti certificati non prescritti, certi, liquidi ed esigibili verso lo Stato, Regioni e province autonome, enti locali, enti del Servizio sanitario nazionale per aver effettuato somministrazioni, forniture e appalti;
  • debiti tributari (dello Stato, delle Regioni e degli enti locali), previdenziali e assistenziali oggetto di cartelle di pagamento di Equitalia, di accertamento esecutivo dell’Agenzia delle entrate e di avviso di addebito dell’INPS, notificate entro il 31 dicembre 2015;

Successivamente, Equitalia verificherà la conformità della certificazione per poi procedere, in caso positivo, alla compensazione con conseguente rilascio dell’attestazione di pagamento. In fase di compensazione, nel caso in cui il pagamento riguardi solo una parte dei debiti iscritti a ruolo scaduti o in scadenza, il contribuente dovrà indicare gli importi che intende estinguere.

 

 

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