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Home Software Intelligenza artificiale Così Red Hat e IBM Research accelerano l’automazione dell’IT

Così Red Hat e IBM Research accelerano l’automazione dell’IT

Lo specialista delle soluzioni open source Red Hat e IBM Research hanno annunciato Project Wisdom, il primo progetto comunitario focalizzato sullo sviluppo di funzionalità intelligenti di elaborazione del linguaggio naturale per Ansible e per tutto il settore dell’automazione IT.

Utilizzando un modello di intelligenza artificiale (AI), il progetto mira – spiega Red Hat –, da un lato, a incrementare la produttività degli sviluppatori di soluzioni di automazione e, dall’altro, a rendere la stessa più accessibile e comprensibile ai professionisti IT, indipendentemente dal loro background e competenze.

Secondo una previsione di IDC del 2021 citata da Red Hat: “entro il 2026, l’85% delle imprese si affiderà a una combinazione tra competenze umane e tecnologie come AI, machine learning (ML), natural language processing (NLP) e pattern recognition per aumentare le capacità predittive dell’intera organizzazione, con un incremento del 25% nella produttività dei dipendenti e nell’efficacia del loro lavoro. Tecnologie come machine learning, deep learning, natural language processing, pattern recognition e knowledge graph continuano a produrre insight, previsioni e raccomandazioni sempre più accurate e aderenti al contesto”.

Sostenuto da modelli AI derivati da AI for Code di IBM, Project Wisdom consente all’utente di lavorare con l’automazione a partire da un semplice comando, come una frase in inglese. Una volta dato l’input, il sistema lo analizza e crea il flusso di lavoro di automazione richiesto, che viene restituito sotto forma di Ansible Playbook e che può essere utilizzato per automatizzare qualsiasi attività IT.

A differenza di altri strumenti di codifica basati sull’intelligenza artificiale, sottolinea Red Hat, Project Wisdom non si concentra sullo sviluppo di applicazioni, ma si propone di affrontare la crescente la complessità delle infrastrutture informatiche enterprise derivata dalla più ampia adozione del cloud ibrido.

“Questo progetto è l’esempio di come l’intelligenza artificiale abbia il potere di cambiare radicalmente il modo in cui le aziende innovano, espandendo funzionalità che solitamente vengono gestite da team di operation meno centrali nell’organizzazione aziendale. Grazie a nuove soluzioni intelligenti, le aziende possono ridurre le barriere all’ingresso, affrontare le crescenti carenze di competenze e abbattere i silos a livello organizzativo per reimmaginare il lavoro nel mondo enterprise”, ha dichiarato Chris Wright, CTO e SVP di Global Engineering, Red Hat.

Il rapporto uomo-macchina: dalla comprensione all’interazione diretta

Diventare un esperto di automazione – evidenzia Red Hat – richiede sforzi e risorse significative nel tempo, oltre a una costante flessibilità di apprendimento per riuscire a navigare in domini diversi. Project Wisdom intende colmare il divario tra il codice YAML di Ansible e il linguaggio umano, in modo che gli utenti possano usare un linguaggio semplice per generare contenuti di automazione sintatticamente corretti e funzionali.

Ad esempio, un amministratore di sistema che di solito fornisce servizi on-premise potrebbe ora essere in grado di raggiungere diversi domini per costruire e configurare altri ambienti e operare attraverso il linguaggio naturale per generare istruzioni per i playbook. Gli sviluppatori che creano applicazioni ma non hanno le competenze necessarie per eseguire il provisioning in una nuova piattaforma cloud potranno utilizzare Project Wisdom per ampliare le proprie competenze in questi ambiti e contribuire alla trasformazione dell’azienda. I dipendenti di qualsiasi divisione, anche con conoscenze basilari, possono generare da subito contenuti e contemporaneamente acquisire competenze fondamentali senza ricorrere ai modelli didattici tradizionali.

L’intelligenza artificiale ricopre senza dubbio un ruolo fondamentale nell’IT aziendale, ma – secondo Red Hat – è la collaborazione della community, insieme agli insight di Red Hat e IBM, a rappresentare un punto di svolta per fornire un modello di AI/ML allineato ai principi fondamentali della tecnologia open source. Forte di un’esperienza ventennale di collaborazione ai progetti della community, con Project Wisdom e il modello AI sottostante Red Hat vuole estendere il proprio impegno nella tutela delle licenze open source in difesa del software libero, mantenendo tutti gli aspetti della codebase aperti e trasparenti per la comunità.

Con le operation relative al cloud ibrido su scala che sono ormai un obiettivo chiave per le organizzazioni, Red Hat è impegnata a costruire una nuova fase di innovazione grazie alla tecnologia open source. IBM Research e gli specialisti di Ansible di Red Hat hanno il compito di mettere a punto il modello di AI, mentre la community di Ansible svolgerà un ruolo cruciale in qualità di esperti del sistema e beta tester, con l’obiettivo di ampliare i confini della collaborazione.

Project Wisdom è la prova delle significative opportunità che si possono ottenere sia per l’evoluzione della tecnologia che dei sistemi aziendali, combinando gli ultimi ritrovati dell’intelligenza artificiale e del software. Ci troviamo in un momento davvero entusiasmante per l’innovazione, in cui le tecnologie di intelligenza artificiale e il cloud ibrido di oggi contribuiscono a plasmare computer e sistemi informatici di domani“, ha commentato Ruchir Puri, chief scientist di IBM Re-search, IBM Fellow e vicepresidente di IBM Technical Community.

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