Confindustria, banche e Confidi per i finanziamenti alle aziende

L’accordo valido per l’Emilia Romagna mette a disposizione fino a 200 milioni di euro

Confindustria Emilia Romagna, Cariromagna e Carisbo (le banche del Gruppo Intesa Sanpaolo che operano nelle province romagnole e in Emilia), con la collaborazione di Fidindustria Emilia-Romagna, mettono a disposizione fino a 200 milioni di nuovi finanziamenti come sostegno al capitale circolante delle imprese dell'Emilia-Romagna per affrontare la difficile fase di congiuntura economica.


Carisbo e Cariromagna erogheranno alle imprese nuovi finanziamenti in un apposito conto affidamento temporaneo (della durata di 12 mesi) per dilazionare l’addebito di eventuali pagamenti insoluti ricevuti dalla propria clientela.


Gli insoluti ricevuti nel trimestre vengono addebitati su un conto dedicato. L’azienda ha tre mesi di tempo per incassare il credito e ridurre l’utilizzo del fido, ripristinando la disponibilità per eventuali ulteriori fabbisogni di liquidità con la stessa finalità. Alla fine dei tre mesi, gli importi dei crediti non saldati verranno trasferiti sul conto ordinario, ripristinando peraltro la disponibilità del fido per ulteriori fabbisogni.


I nuovi finanziamenti possono raggiungere il tetto massimo di 250mila euro per ogni azienda (e comunque non oltre l’ammontare del 25% dei fidi ordinari già attivati dall’impresa).


Potranno usufruire dell’iniziativa Capitale circolante tutte le imprese associate al sistema Confindustria Emilia-Romagna. Le aziende fin da ora potenzialmente interessate sono circa 2mila con un possibile plafond di nuovi affidamenti per oltre 200 milioni di euro.


I nuovi affidamenti saranno garantiti, in misura del 50%, da uno dei consorzi di garanzia fidi del settore industriale, Fidindustria Emilia-Romagna ed Eurofidi (per le grandi imprese), che già hanno espresso la loro disponibilità ad affiancare l’iniziativa.

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