Compuware porta R/3 verso le Soa

Il nuovo OptimaJ 3.3 promette facilità di integrazione e uso delle informazioni legacy in ambiti applicativi orientati ai servizi.

Compuware ha aggiornato il proprio ambiente di sviluppo in Java model-driven, OptimaJ, rilasciando la versione 3.3.


Si tratta di una piattaforma che crea le applicazioni che servono all'azienda ispirandosi al modello di business che essa ha, ovvero traducendo in software applicativo, tramite Java, le esigenze di esecuzione dettate dal management.


Per farlo punta molto sull'interfaccia, che mette in grado di tradurre in un modello software le definizioni di business process.


Elemento di punta di OptimaJ 3.3, allora, è la gestione agevolata delle schermate con cui un utente interagisce con l'applicazione in modo da far emergere tutte le informazioni utili al processo di business.


Di rilevo, poi, è l'integrazione automatica che la soluzione di Compuware garantisce per sistemi mainframe, ma anche per gli ambienti Sap R/3.


Si tratta di un processo integrativo che abilita a interpretare le applicazioni Sap come un servizio, traendone dati da utilizzare in strutture di tipo Soa (Service oriented architecture).


In tal modo chi è deputato a creare applicazioni per questo tipo di architetture può occuparsi di tradurre in software il modello di business, affidando alle capacità integrative di OptimaJ 3.3 l'oneroso compito di creare i gateway applicativi.

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