Uso del computer in volo: come conciliare i limiti dettati dalla security

Per moltissime persone i lunghi viaggi in aereo sono parte integrante della normale vita lavorativa. Nel tempo l'aereo è diventato una sorta di appendice dell’ufficio, soprattutto da quando è diventato possibile utilizzare a bordo iI latop, lo strumento di lavoro principe per praticamente tutti i lavoratori degli anni zero.

I laptop hanno senz’altro migliorato la produttività, ma solo fino a un certo punto, perché non era possibile connettersi alla rete, con tutto ciò che questo comportava.

A partire dal 2010, vediamo invece che praticamente tutte le persone a bordo di un aereo hanno un dispositivo capace di connettersi a Internet e sempre più compagnie offrono WiFi a bordo, anche sui voli transoceanici: un’ulteriore conferma di come il lavoro sia sempre meno confinato a un luogo fisico ma si trasformi sempre di più in uno spazio virtuale che ci segue ovunque.

Il Cto di Citrix, Christian Reilly
Il Cto di Citrix, Christian Reilly

È la tecnologia che abilita tutto questo che ci permette di avere un ufficio nel cielo.

Ce lo spiega Christian Reilly, CTO per Citrix Workspace Services. Grazie a una soluzione come Citrix Receiver, per esempio, i nostri laptop o tablet si connettono in modo sicuro ad applicazioni e desktop virtuali mentre siamo in cielo, viaggiando a 900 km/h.

Sicurezza garantita?

Le cose continuano a evolvere, ma nel mondo di oggi, purtroppo, per ogni passo avanti c’è un inevitabile passo indietro. Per esempio, i servizi di intelligence hanno rilevato che i terroristi stanno trovando il modo di sfruttare i dispositivi consumer dei passeggeri per attivare bombe capaci di far cadere un aereo.

È recente la notizia del divieto di utilizzo di laptop e tablet di grande formato – o di qualsiasi dispositivo più grande di uno smartphone - su tutti i voli in partenza da 10 aeroporti in Medio Oriente e Nord Africa, mentre il Regno Unito ha affermato di voler mettere in atto un divieto simile per una serie di voli verso l’isola.

Per chi viaggia per lavoro, si tratta di una specie di ritorno al passato, quando era possibile connettersi e mandare un’email ma praticamente nient’altro.

Al di là della produttività, ci sono un paio di questioni che possono risultare preoccupanti: stivare un numero sempre maggiore di dispositivi con batterie al litio può essere in qualche modo rischioso? Quante probabilità ci sono che i dispositivi vengano persi o scambiati in viaggio? Fino a che punto un’azienda può permettersi il rischio di perdere dispositivi che contengono dati sensibili?

Virtualizzazione e Linux danno una mano

Questo tipo di sfide richiede creatività. Utilizzare applicazioni centralizzate e desktop virtuali – attuando allo stesso tempo la containerizzazione di dispositivi, app e dati mobili – è la soluzione perfetta per proteggere l’endpoint, permettendo di essere sempre e ovunque produttivi.

Questo però non risolve il problema del divieto.

Negli ultimi anni i sistemi di bordo dell'aereo sono diventati sempre più ricchi di funzionalità con controlli touch e la capacità di offrire un’esperienza personalizzata per aiutare a trascorrere meglio le lunghe ore in aereo. E la maggior parte di questi sistemi, indipendentemente dalla compagnia aerea, utilizza Linux.

Citrix Receiver per Linux, spiega Reilly, potrebbe rappresentare la soluzione per qualsiasi gap di produttività causato da provvedimenti simili a quelli citati.

Se un aereo ha il WiFi, un sistema IFE (in-flight entertainment), un controllo touch, uno schermo sufficientemente largo e utilizza Linux, è sufficiente aggiungere Citrix Receiver per Linux e si ottiene un nuovo ufficio tra le nuvole.

Anche senza tablet, sarà possibile accedere a tutte le risorse aziendali attraverso un desktop virtuale sicuro.

E che cosa succederebbe se una compagnia fosse in grado di offrire ai suoi passeggeri un dispositivo di bordo perfettamente sicuro (per esempio Google Chromebook) come parte dell’offerta premium ai suoi passeggeri? Anche in questo caso, Citrix Receiver per Chrome, può essere la soluzione perfetta per colmare il gap di produttività.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche iscriviti alla newsletter gratuita.
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here