Compaq si affianca a IrisCube in nome dell’e-procurement

Le due società hanno lanciato Quick Start Program, una soluzione congiunta destinata alle medie aziende, che mira alla gestione e all’ottimizzazione degli acquisti indiretti. Software Clarus, hardware, servizi e integrazione sono gli ingredienti della proposta.

Nonostante i rallentamenti della crescita dell’It, le aziende non stanno rinunciando agli investimenti in infrastrutture e-business, soprattutto se si parla di B2B. Questo credo è alla base dell’accordo recentemente siglato tra Compaq e IrisCube (system integrator italiano con forti valenze consulenziali nell’ambito dei processi), che ha come oggetto l’emergente tematica dell’e-procurement. La proposta, basata su software Clarus, si chiama Quick Start Program e mira a fornire alle aziende, con un approccio modulare e scalabile, una sorta di "e-procurement in a box" per gli acquisti di beni indiretti, indirizzando un’area finora mal coperta, secondo i promotori dell’iniziativa, dalle soluzioni disponibili. E se nel progetto Compaq ci mette l’hardware e i servizi, il ruolo di IrisCube è quello dell’integratore con competenze verticali.


Oggi vi sono da un lato i marketplace orizzontali per le Pmi - ha commentato Augusto Fazioli, Business Line manager digiltal markets nonché consigliere di amministrazione di IrisCube - ma hanno spazi di crescita limitati perché spesso le piccole aziende non sono caratterizzate dalle esigenze critiche necessarie per avvalersi di un marketplace. Dall’altra parte vi sono soluzioni onerose ed estremamente complesse, che non sempre giustificano il rapporto costi-benefici. Noi, insieme con Compaq, abbiamo pensato a una nuova soluzione nella quale complessità e costi si posizionano a metà strada e che, soprattutto, vanta tempi di implementazione veloci".


Secondo la tempistica dichiarata, è possibile realizzare una soluzione di e-procurement in 4 o 6 mesi. Uno dei tre moduli di cui si compone Quick Start Program (battezzato, non a caso, eProc-in-a-box) offre, anzi, una soluzione pacchettizzata attivabile in qualche settimana; essa presenta, logicamente, alcune limitazioni (per esempio, riguardo al numero di fornitori), ma offre in pochi passi l’abilitazione alla gestione degli ordini in formato elettronico e, in più, garantisce la possibilità di avvalersi di fornitori già selezionati e abilitati al sistema.


Gli altri moduli della soluzione sono battezzati eReadiness (strumento di analisi dei processi aziendali) e Full Deployment, che, come dice il nome, costituisce la soluzione estesa per l’azienda. In tema di piattaforme tecnologiche, la scelta del software Clarus (nativo Windows 2000) significa anche l’adozione di piattaforme Microsoft, cioè Windows 2000 Server e BizTalk come framework di integrazione.


Il target è rappresentato da realtà con un fatturato superiore ai 300 miliardi di lire e, nello specifico, l’intesa mira ai mercati manifatturiero e finanziario. Quanto ai costi, essi possono variare da meno di 500 milioni di lire per le implementazioni più semplici a oltre 2 miliardi per quelle più complesse, "anche se sarà il segmento tra il mezzo miliardo e i due miliardi quello dove ci muoveremo di più", ha precisato Fazioli. La commercializzazione della soluzione è effettuata congiuntamente da Compaq e IrisCube e l’azienda cliente, quindi, ha come riferimento un’unica interfaccia, anche se il main contractor può essere, a seconda del caso, una delle due società.


L’alleanza consente a entrambi i partner di offrire soluzioni complete end-to-end, mentre per Compaq riflette il preciso impegno sui servizi che la società ha rilanciato da qualche tempo. Intendiamo arrivare al 30% di ricavi con i servizi - ha spiegato Gianni Paleari, direttore vendite consultants & system integrators di Compaq - e per poterci muovere in tale direzione è necessario allacciare accordi di collaborazione con system integrator, anche locali".

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