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Come trasformare il Nas in una soluzione smart per videosorveglianza

Qvr Pro di Qnap è un software per creare un ambiente di videosorveglianza ospitato su Nas, con funzionalità di riconoscimento facciale, controllo accessi ed analisi video basate su intelligenza artificiale

Se un tempo la registrazione dei flussi video era svolta dai videoregistratori di rete oggi entrano in gioco i Nas, che senza rinunciare alle funzioni di backup, archiviazione e condivisione, possono occuparsi della sicurezza.

Qvr Pro, la nuova soluzione di Qnap, crea un ambiente di sorveglianza ospitato su Nas, senza necessità di installazione di software aggiuntivo.

Il software, fa sapere Qnap, supporta migliaia di modelli di telecamere di oltre 140 brand e offre 8 canali di monitoraggio integrati, ma a seconda delle specifiche necessità, con estrema facilità, c’è la possibilità di espandere il sistema fino ad un massimo di 128 canali creando una gestione centralizzata, in modo da implementare una rete di videosorveglianza su vasta scala.

Anche la gestione delle immagini grandangolari, sempre più utilizzate in ambito di security, non rappresenta un limite: il software Qnap è in grado di effettuare una correzione delle porzioni distorte delle immagini originali, visualizzandole in altissima definizione da diverse angolazioni e in numerosi formati, offrendo all’utente la possibilità di ricercarne anche i più piccoli dettagli.

In ambienti di grandi dimensioni la piattaforma è capace di modulare la banda dedicata a ciascuna videocamera, per ottimizzare il flusso dati e garantire un frame rate adeguato al fine di ottenere immagini estremamente fluide.

Qvr Pro permette di assegnare uno spazio di archiviazione dedicato a ciascuna registrazione e di impostare un volume di riserva: grazie all’applicazione Qvr Guard, studiata appositamente per garantire la continuità della registrazione, in caso di malfunzionamento del Nasprincipale, le registrazioni vengono automaticamente spostate su quello di riserva, fino a che lo storage primario non risulta nuovamente in servizio.

Un plus non indifferente in termini di tutela dei dati, potenziato ulteriormente da un’architettura open che permette, da un lato la creazione di accessi per gruppi o per singoli utenti, l’assegnazione di ruoli e di interventi specifici, dall’altro l’integrazione con i più svariati sensori e applicazioni IoT.

Nell’ottica di un concetto di videosorveglianza finalizzata non più solo alla semplice sicurezza, Qvr Pro integra una serie di strumenti di intelligenza artificiale.

Come il riconoscimento facciale, anche con volti parzialmente coperti dall’utilizzo delle mascherine, sia sulle riprese in diretta che sulle registrazioni contenute nel Nas: il software è in grado di analizzare i volti con rapidità e di catalogarli secondo criteri predefiniti, fino alla reazione di una banca dati di individui noti.

Il sistema offre funzionalità integrate di analisi video, al fine di definire i profili che, ad esempio, frequentano un determinato esercizio commerciale, un museo o un centro ricreativo.

La stessa tecnologia può essere utilizzata per la gestione degli accessi fisici, in sostituzione di chiavi o badge, tramite l’impostazione di regole di accesso su orario o di limitazioni per determinati utenti: nel momento in cui una persona non autorizzata si trova in prossimità dell’ingresso, il sistema invia un allarme al personale addetto alla sicurezza, che lo visualizza sottoforma di icona o pop up sullo schermo.

Utile anche ai fini probatori, il software permette di registrare istantanee degli ingressi, in modo da produrre rapporti e documentazione alle forze dell’ordine.

Il Nas ha anche la possibilità di conteggio in tempo reale delle persone all’interno di una determinata area, che permette di raccogliere dati sulla tipologia di clientela o sulle fasce orarie di maggiore affluenza.

Informazioni che, soprattutto in ambito retail, ma non solo, sono uno strumento efficace per mettere in atto strategie di marketing efficaci, aumentando il tasso di fidelizzazione dei clienti.

Qvr Pro, dice Qnap, ha una dashboard intuitiva anche per i non addetti ai lavori, dalla grafica moderna e personalizzabile a seconda delle specifiche esigenze anche in termini di visualizzazione – multi o singolo canale – con la possibilità di ingrandire più aree all’interno della stessa immagine sia in modalità live che in registrazione.

Gestibile anche tramite app, il che permette di controllare da remoto anche le funzioni PTZ delle telecamere, in caso di scarsa connessione mobile è in grado di abilitare la modalità a banda ridotta, per visualizzare lo streaming senza influire sulla qualità delle registrazioni.

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