Come il Cio di Willis ha consolidato l’It

Lo ha fatto con le appliance Steelhead di Riverbed. Obiettivo: risparmiare 30 milioni di dollari in cinque anni.

Eoghan Doyle, Cio del gruppo assicurativo Willis ha scelto di usare la tecnologia di Riverbed per il consolidamento della propria infrastruttura informatica. L’operazione dovrebbe produrre un risparmio di 30 milioni di dollari in 5 anni, grazie anche a un considerevole miglioramento dell’accesso alle informazioni da parte del personale, reso possibile dall’installazione di oltre 100 appliance Steelhead nelle filiali di Willis in tutto il mondo.

Willis è un broker assicurativo di circe 16mila persone specializzato in assicurazioni professionali, riassicurazioni, gestione dei rischi, consulenza finanziaria e sulle risorse umane, con oltre 300 uffici in 100 paesi.

La crescita della società e del suo organico in seguito ad acquisizioni ha dato luogo a una rete segmentata, con sovrapposizioni applicative. Alcune di queste applicazioni, come SharePoint e Exchange erano situate nei due principali data center della compagnia, ma anche in numerose sedi internazionali. Altre applicazioni, come una soluzione basata su Web per la gestione delle risorse umane, erano centralizzate e accessibili a livello globale tramite un unico data center.

Tale situazione ha creato alcuni inconvenienti a Willis. Innanzitutto, gli utenti avevano difficoltà ad accedere alla applicazioni centralizzate, in particolare da postazioni con infrastrutture It limitate. Poi, una rete It cosi frammentata aveva alti costi di mantenimento. Ciascun ufficio principale o paese aveva il proprio server di posta.

Doyle, la cui esatta qualifica è Director of Infrastructure and Operations, voleva perciò consolidare la rete per ridurre sia le applicazioni in eccesso, sia i costi di gestione.

Willis aveva due data center primari, uno a Nashville, nel Tennessee, e uno a Ipswich, in Inghilterra. Ciascun data center svolgeva la maggior parte delle stesse funzioni, creando una duplicazione degli ambienti per molte applicazioni. Infine, molti uffici avevano limiti di banda.

Queste difficoltà hanno spinto Willis a sviluppare una nuova strategia per migliorare la condivisione dei dati tra gli uffici e consolidare le applicazioni presso gli snodi internazionali e nazionali.

Doyle e il suo team hanno iniziato a installare le appliance di Riverbed nelle diverse sedi mondiali. Willis ha installato oltre cento appliance Steelhead e due Interceptor, il dispositivo che consente a più appliance di lavorare in parallelo, ottimizzando fino a un milione di connessioni, e permette aggiunte o rimozioni delle appliance all’interno di un gruppo.

I miglioramenti nella performance: rese applicative sulla Wan paragonabili a quelle di una Lan; riduzione dei picchi di dati dell’82%; aumento di capacità di 4,2 volte. Il maggior vantaggio è stata la possibilità per Willis di consolidare l’ infrastruttura tecnologica, permettendo agli utenti in remoto di collaborare senza interruzioni.

Visti gli elevati costi di mantenimento di entrambi i data center a Nashville e a Ipswich, Willis aveva già cercato di consolidarli, ma non vi era riuscita a causa degli alti tempi di latenza nella rete globale. Le appliance hanno eliminato l’ostacolo e hanno permesso di consolidare la maggior parte dei servizi sul data center di Nashville, mantenendo operative le applicazioni lungo tutta la rete durante il consolidamento.

In numerosi uffici internazionali con alta latenza, poi, Willis è stata in grado di rimuovere i server di posta e quelli per i file locali. In molti di questi uffici l’unico server rimasto è un piccolo server di stampa.

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