Come Fiat con Bt Italia ha riorganizzato la rete

Il primo cliente di Bt Italia è Fiat, con la quale è stato sottoscritto un contratto relativo a servizi di Tlc del valore di 450 milioni di euro, spalmati in cinque anni (dall’inizio del 2006 alla fine del 2010). Questo accordo ha spinto Fiat a riorgan …

Il primo cliente di Bt Italia è Fiat, con la quale è stato sottoscritto un contratto relativo a servizi di Tlc del valore di 450 milioni di euro, spalmati in cinque anni (dall’inizio del 2006 alla fine del 2010). Questo accordo ha spinto Fiat a riorganizzare completamente la propria struttura di rete, per cui oggi una sola rete Bt Mpls (Multi-protocol label switching) ha rimpiazzato i servizi di sette diversi operatori. Il risultato è stato la realizzazione di Fun (Fiat Unified Network), una rete con una capacità di banda di 4,5 Gigabyte, che oggi connette oltre 500 sedi del gruppo torinese sparse in 40 nazioni, tra le quali troviamo Cina, Brasile, India, Russia e Australia.

Bt fornisce a Fiat servizi telefonici, di cui una parte sono VoIp, incluse le infrastrutture (Pabx, cabling), servizi di conference call e videoconferenza (Isdn e Ip), mentre per il Centro servizi clienti (Csc), di Arese (vicino a Milano) è stata implementata una piattaforma multicanale (telefono, Web, mail, fax e video) realizzata da Bt con il supporto di Avaya, Genesis e Raitek. La piattaforma tecnologica gestisce per 310 giorni l’anno, 480 linee, 470 workstation, oltre 45.000 mail, 875.000 contatti telefonici inbound e 140.000 outbound, in 12 diverse lingue. Tutto questo ha consentito a Fiat di migliorare in modo significativo il servizio verso i clienti, di ottimizzare le risorse interne e aumentare i livelli di sicurezza e di flessibilità operativa.

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