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Come convertire documenti da XPress a InDesign con QXPMarkz

QXPMarkz è un tool dal nome poco pronunciabile, ma dalla indubbia utilità: permette infatti di convertire qualsiasi documento di QuarkXPress nel formato IDML (InDesign Markup Language), in modo da poterlo lavorare dall’interno dell’applicazione di Adobe.

Per comprendere appieno l’utilità di questo software prodotto da Markzware dobbiamo fare un bel passo indietro nel tempo: precisamente nel 1987, quando la prima versione di XPress si affacciò sull’allora neonato mondo del DTP, il DeskTop Publishing.

A quei tempi, l’impaginatore di Quark riuscì a spodestare l’altrettanto storico Aldus PageMaker dai Pc e dai Mac di quasi tutti i professionisti del DTP dell’epoca.

Versione dopo versione, XPress divenne lo standard di fatto per l’impaginazione. Un predominio durato fino ai primi anni Duemila, non senza intoppi: era presente in diverse edizioni monolingua (fino all’arrivo dell’attesa versione Passport), veniva distribuito con scomodi dongle di protezione e aveva un prezzo di acquisto tutt’altro che popolare.

XPress InDesign QXPMarkz

Tutto cambiò quando Adobe (ormai forte della diffusione di Photoshop e di Illustrator) immise sul mercato InDesign.

Correva il 1999 e, per quanto acerbo e misconosciuto, il nuovo programma di impaginazione cominciò – lentamente ma inesorabilmente – a erodere quote di mercato a XPress.

Ciò, grazie soprattutto all’aggressiva politica commerciale di Adobe, che con la sua Creative Suite vendeva un pacchetto all-inclusive formato dai “pesi massimi” Photoshop, Illustrator, e InDesign che risultava praticamente in omaggio.

Il resto, come si suol dire, è storia. Nel corso degli anni InDesign ha messo sempre più all’angolo XPress, che continua stoicamente a restare sul mercato (ed è una app niente male), ma deve fare i conti con la immensa potenza di fuoco di Adobe.

Transizioni problematiche

Conclusa questa breve digressione sul DTP, non resta che rispondere a una domanda: chi aveva sempre lavorato su XPress ed è passato a InDesign, ha avuto vita facile nel convertire i suoi lavori nel formato di Adobe? La risposta è ovviamente no.

InDesign riusciva ad aprire i file di XPress fino alla versione 4.1.1 dell’impaginatore Quark, ma dalla successiva versione 5 di XPress, il processo di conversione ha smesso di funzionare (non è difficile immaginare il perché).

Di conseguenza, un grafico professionista che ancora oggi voglia migrare il suo archivio di file XPress deve ricostruirli a mano InDesign: un processo lungo, tedioso e totalmente antieconomico.

XPress InDesign QXPMarkz

È a questo punto che entra in scena Markzware, storica software house che si appresta a spegnere le 30 candeline di attività nel mondo del DTP.

Questa società sviluppa da sempre add-on, estensioni, convertitori e tool di preflight che facilitano la vita dei professionisti delle arti grafiche.

Nel suo arsenale non poteva mancare un convertitore che permettesse di leggere ed esportare i file di XPress, ossia QXPMarkz, che prende il posto di Q2ID, un analogo software sviluppato sempre da Markzware.

Conversione semplice ed efficace

Agli utenti del vecchio Q2ID, il produttore consiglia caldamente il passaggio a QXPMarkz, che offre molte più opzioni di esportazione.

Nella fattispecie, il tool può salvare qualsiasi file di XPress in Tiff, Jpeg, Pdf, Png, Gif.

QXPMarkz

Ma soprattutto – come detto all’inizio – in IDML, il formato di interscambio di Adobe che permette di aprire e modificare gli impaginati sia in InDesign, sia nelle precedenti versioni di XPress (dalla versione 2017).

Sia – e qui la cosa si fa ancora più interessante – in Affinity Publisher, l’innovativo ed economico software di Serif per impaginare a basso costo.

In questo articolo ci concentriamo sulle capacità di QXPMarkz nello scenario più tipico: la conversione sul Mac di vecchi impaginati XPress nel formato IDML, e la conseguente apertura dei file IDML con le ultime versioni CC di InDesign.

Markzware garantisce una elevata fedeltà di transcodifica, con un nettissimo guadagno di tempo rispetto al rifacimento manuale.

Il funzionamento della app è molto semplice. Compatibile con macOS 10.12 o superiore (la versione per Windows è in fase di sviluppo), QXPMarkz funziona come applicazione stand-alone oppure dall’interno di Adobe InDesign.

XPress InDesign QXPMarkz

Dopo l’installazione, tra i menu superiori compare quello Markzware con la voce Convert QuarXPress Document.

Il processo di conversione è semplicissimo. Aprendo un file di XPress in QXPMarkz compare una finestra di anteprima che mostra la versione preliminare del documento ed elenca i suoi dati essenziali.

XPress InDesign QXPMarkz

A quel punto è sufficiente fare clic su Export per ottenere il corrispettivo file IDML, con la possibilità di generare delle miniature a bassa risoluzione delle immagini presenti nell’impaginato.

In alternativa è possibile aprire il file direttamente in Adobe InDesign (o in Affinity Publisher), senza generare alcun file IDML di transizione.

Naturalmente QXPMarkz funziona anche se sul Mac non è installata una copia di QuarkXPress.

Un grande aiuto

In presenza di archivi XPress superiori alla trentina di file, Markzware è un ottimo salvatempo. Per quantità di file superiori diventa fenomenale, considerando che l’alternativa è ricostruire tutto da zero con un altro programma di impaginazione.

Durante le nostre prove il tool di Markzware ci ha fatto risparmiare moltissimo tempo; per testarlo sul campo abbiamo anzitutto provato a ricreare i nostri file di XPress partendo dai Pdf dei vecchi impaginati, saltando continuamente da XPress a InDesign per verificare misure, gabbie, colori, testo – con stili, sillabazioni, giustificazioni – dal Pdf all’impaginato di InDesign.

Con QXPMarkz, invece, ci siamo ritrovati il file IDML (e dunque InDesign) già bello e pronto, evitandoci lunghe contro-verifiche in XPress.

QXPMarkz

Il convertitore restituisce un layout virtualmente identico all’originale, completo di tutte le sue impostazioni: dalle pagine mastro alla posizione delle immagini, agli stili di testo (volendo, quest’ultimo può essere estratto a parte in Rtf, conservandone le formattazioni). Davvero niente male. Il vantaggio diventa poi imprescindibile per chi non ha un’installazione attiva del software Quark.

Esiste, va detto, qualche rovescio di medaglia. Il formato dei file di XPress è notoriamente chiuso, dunque i programmatori di Markzware hanno faticato non poco per creare un convertitore di buon livello.

Ne risultano alcune minime sbavature, come una gestione non sempre corretta delle grafiche in trasparenza, oppure i margini delle gabbie di testo. Per gli impaginati più complessi occorre un certo lavoro di rifinitura in InDesign, per quelli più semplici – pensiamo ai libri di solo testo – le eventuali discrepanze saltano subito all’occhio e sistemarle è questione di pochi minuti.

QXPMarkz, provare per credere

Fra le (poche) preferenze del programma vale la pena citare quella per estrarre dal file di XPress tutte le immagini, creando delle anteprime a bassa risoluzione.

QXPMarkz

L’opzione torna utile nel caso in cui si abbia sottomano il solo file di XPress, con la cartella delle vecchie immagini dispersa chissà dove. Se invece si hanno disponibili le immagini originali in alta risoluzione, QXPMarkz le aggancia in automatico (a patto che siano collegate all’impaginato XPress di partenza).

QXPMarkz non ha purtroppo una versione demo da testare. In compenso si può scaricare un freebie gratuito che permette di vedere le anteprime di qualsiasi documento XPress, con le sue informazioni fondamentali.

La funzione di esportazione si può attivare in qualsiasi momento con l’acquisto di una licenza, il cui prezzo va dai 199 euro all’anno (per la versione in abbonamento) ai 299 euro una tantum (per la licenza perpetua).

Per concludere, segnaliamo che Markzware ha in previsione di immettere sul mercato una “super collezione” dei suoi software più apprezzati, incluso QXPMarkz. Il prezzo dovrebbe essere molto più conveniente rispetto all’acquisto dei singoli programmi.

Per chi attende una buona occasione per costruirsi un arsenale di utility grafiche, potrebbe essere quindi una buona idea tenere d’occhio il sito del produttore.

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