Cognos consolida la struttura in Italia

Inaugurata allo scoccare del secondo millennio, la filiale italiana di Cognos ha registrato negli ultimi anni un trend di crescita positivo, maturando un parco clienti di circa 500 aziende, molte delle quali in ambito mid market. "Mentre l’ac …

Inaugurata allo scoccare del secondo millennio, la filiale italiana di Cognos ha registrato negli ultimi anni un trend di crescita positivo, maturando un parco clienti di circa 500 aziende, molte delle quali in ambito mid market.


"Mentre l’acquisizione a livello corporate nel 2003 di Adaytum ci ha permesso di ampliare l’offerta in ambito planning, budgeting e Cpm (Corporate performance management, ndr) l’acquisizione della svedese Frango ha potenziato la nostra copertura anche sul finance, rendendo la nostra capacità più completa e articolata, adatta anche alle Pmi", afferma Gerold Parzer, responsabile Cognos Italia e direttore tecnico. Se il fatturato corporate 2005, chiusosi a fine febbraio, parla di 825,5 milioni di dollari e un guadagno netto pari a 136,6 milioni


(+35%) il manager non si sbilancia a definire il valore del fatturato italiano, precisando però che quasi il 35% delle revenue mondiali vengono dall’Europa. Cognos Italia, porta comunque ottimi numeri al suo attivo: un incremento nella vendita di licenze di oltre il 50% nel 2004, la crescita di nuovi clienti che nei primi mesi del 2005 rappresentano circa l’80% del totale e un aumento delle vendite in ambito Cpm, salite solo nel primo semestre al 20% delle trattative totali, mentre nel 2004 si erano attestate attorno al 14%.


"Quest’anno abbiamo ulteriormente consolidato la struttura italiana - puntualizza Luca Dalla Villa, direttore tecnico e prevendita di Cognos Italia - mettendo a punto una divisione tecnica deputata al controllo delle attività di consulenza e formazione, una divisione marketing e una divisione dedicata al canale dei Var, dei reseller, degli Oem e dei system integrator".


Particolarmente significativi sono stati i successi ottenuti dalla divisione che si occupa della consulenza e del supporto ai clienti che, in proporzione, ha ottenuto i risultati migliori di tutta l’area europea, erogando in soli sei mesi 115 giornate di consulenza. "Siamo e vogliamo rimanere una software house - sottolinea Dalla Villa - il cui obiettivo è quello di vendere soluzioni e non prodotti. Per questo al momento stiamo puntando molto nello sviluppare sinergie con il canale, che a tutt’oggi conta 50 partner qualificati, e che vogliamo rafforzare in termini quantitativi e qualitativi attraverso l’attivazione di centri di competenza e attività di formazione. Un altro punto di forza è la nostra capacità di personalizzazione dell’offerta per la piccola e media impresa, tramite un approccio incrementale e scalabile delle nostre piattaforme, unitamente alla fornitura di sistemi di controllo e di misurazione basati su Web, che consentono un impatto minimo sui sistemi già esistenti". La strategia di Cognos Italia per il prossimo futuro prevede una forte focalizzazione nei confronti del Cpm, ovvero quell’insieme di metodologie, strumenti di misurazione, processi e sistemi utilizzati per monitorare e gestire le performance di un’azienda a tutti i livelli organizzativi.

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