Cloud, ecommerce e IoT: sarà questa l’Ict italiana

Il 45esimo rapporto Assinform trova tre vettori di speranza. Forse a fine anno la spesa crescerà dello 0,6%.

Per Agostino Santoni la sfida per colmare gap digitale si è  riaperta. E per il neo presidente di Assinform il miglior modo di disegnare il futuro è crearlo investendo sull’innovazione, come il recente Digital Venice ha espresso.

I pareri sono stati espressi a Firenze, in occasione della presentazione del 45esimo Rapporto Assinform, realizzato insieme a Netconsulting.

Da Firenze arrivano messaggi incoraggianti e che vanno nella direzione indicata da Santoni: alla fine dell’anno il trend degli investimenti in Ict in Italia dovrebbe passare dal -4,4% sancito a fine 2013 a + 0,6%.
Si torna a crescere, insomma, in mezzo a mille renitenze.

A fine 2013, ha ricordato Santoni, le componenti più innovative del mercato legate a un uso di web, cloud, servizi mobili, pagamenti elettronici, e-commerce, sicurezza, Internet delle cose, soluzioni di integrazione estesa in rete, piattaforme di gestione avanzate, hanno raggiunto un volume di circa 13 miliardi di euro.
Ancora una fetta ancora minoritaria per un settore da 65 miliardi di euro l’anno, ma per Santoni il cambiamento che queste componenti inducono nell’economia è molto forte, con effetti moltiplicatori e risultati in tempi sorprendentemente rapidi.

Secondo il Rapporto Assinform il cloud esprime un mercato ancora nascente (poco più di 750 milioni nel 2013), ma in forte crescita (+32,2%).
Le applicazioni connesse alla gestione dei dati cubano alcune centinaia di milioni; parte del mercato della sicurezza, nell’insieme pari a circa 760 milioni, riguarda ancora la protezione dei dati; le applicazioni analitiche valgono quasi 460 milioni.

L’e-commerce, dopo gli 11,3 milioni del 2013 (+18%), prospetta 13,2 milioni per il 2014 (+17%).

L’Internet delle cose in ambito industriale, logistico, veicolare, domestico, energetico-ambientale, ha espresso nel 2013 un mercato di 1.430 milioni (+13%), ed è in crescita.

Dopo il Digital Venice Santoni si aspetta azioni concrete, a partire dall’attuazione dei progetti di digitalizzazione connessi all’Agenda Digitale, l’anagrafe unica, il fascicolo sanitario elettronico, la scuola digitale, i pagamenti e la fatturazione elettronica.

Assinform metterà a disposizione il know how e le migliori competenze delle proprie imprese in un’ottica di partnership con le istituzioni interessate dalla digitalizzazione.

E vuole aiutare le Pmi a cogliere le nuove opportunità con azioni sul territorio.

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